Il 6 marzo abbiamo organizzato un piacevole ed interessante incontro al Tommaseo con Marcello Stadiotto sulle porcellane nell’antiquariato, grazie alla socia Nicoletta. Dopo aver ripercorso la storia della porcellana attraverso i continenti e durante i secoli, Marcello ci ha mostrato alcuni esempi di marchi famosi ed anche di speciali imitazioni.
La porcellana, prodotta per la prima volta in Cina, raggiunse la maggior produzione e diffusione con l’avvento della dinastia Ming. Nel Cinquecento la Compagnia olandese delle Indie Orientali riuscì a stabilire accordi commerciali per importare la porcellana cinese e in seguito ne detenne il monopolio, stabilendone il commercio nella città di Delft.
Successivamente fu commerciata anche dalle altre Compagnie delle Indie, si diffuse nelle classi agiate e divenne oggetto di uso quotidiano. Alla fine del 1707 alla corte dell’elettore di Sassonia Augusto il Forteanche grazie all’alchimista Johann Friedrich Böttger, si trovò una formula per produrre la porcellana dura, ovvero l’aggiunta del caolino. In Italia la prima fabbrica di porcellana dura fu quella di Vezzi a Venezia, fondata nel 1720, ma ebbe vita breve. 
Nel 1735 fu fondata, a Sesto Fiorentino, la Manifattura di Doccia, ad opera del marchese Carlo Ginori. Nel 1738 Carlo di Borbone sposò Maria Amalia di Sassonia, nipote di Augusto il Forte, che aveva patrocinato la prima fabbrica di porcellana dura europea. Carlo volle avviare una produzione che fosse alla pari di quella, ormai famosissima, di Meissen e fece avviare i lavori per la prima fabbrica. Questa sorse nel 1743 poco distante dal suo palazzo, sulla collina di Capodimonte e venne quindi detta Real Fabbrica di Porcellana di Capodimonte.

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