Il 6 dicembre l’Associazione Futuro Donna ha intervistato all’Antico Caffè San Marco Patrizia Rigoni che ha presentato il suo libro “La parola figlio“.

“La parola figlio è sempre qualcosa di troppo, qualcosa di insufficiente.
La parola figlio è una diga che esplode, una fioritura improvvisa, un’alterazione mentale; la parola figlio appare e scompare, è dentro la fondità della terra come le radici di un baobab e allo stesso tempo sradicabile come le mangrovie.
La parola figlio è il legame tra la mano del giardiniere e la pianta, l’occhio del giardiniere e la pianta, il passato del giardiniere e la pianta.
Generazioni dopo generazioni la parola figlio si cumula, come le zolle del miocene. Solo l’acqua viva si muove dentro e sotto, ed è ancora e sempre la parola figlio a portarla.
Afferrare questa combustione, questa magia dell’accadere, tra destino e volontà, è divenuto la fatica di questo libro.”

    

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