Tra i fini statutari della nostra Associazione c’è la promozione del dialogo intergenerazionale e interculturale quale strumento per colmare la distanza che separa inevitabilmente le generazioni e le tradizioni linguistico-culturali diverse nell’ambito del territorio della Provincia di Trieste.

A questo scopo l’Associazione, con la partecipazione del corpo docente degli istituti, sia di lingua italiana che slovena, ha organizzato e documentato incontri tra gruppi di studenti e gli anziani interessati, scelti dai ragazzi tra persone di loro conoscenza (non
legate da vincolo di parentela) o tra quelle che potevano la propria disponibilità direttamente all’associazione proponente.

Gli anziani sono stati chiamati a raccontare l’esperienza della propria vita, nel contesto storico e culturale della città.

Gli studenti, a loro volta, hanno raccontato la propria esperienza di vita nel contesto attuale e,
al termine dell’incontro hanno redatto, individualmente, degli elaborati.

L’Associazione ha in seguito organizzato un concorso nel quale gli elaborati sono stati sottoposti ad una
commissione, appositamente nominata e formata da esponenti della società e delle diverse
culture locali, che ha selezionato i migliori e i più rappresentativi. Questi elaborati saranno premiati, pubblicati in lingua Indiana e in lingua slovena e distribuiti nelle scuole.

 

Questo dialogo da un lato può consentire alle generazioni più giovani di forgiare la propria identità umana e culturale attraverso l’acquisizione delle esperienze e dei valori trasmessi dalle generazioni precedenti; dall’altro, e inversamente, può permettere a questi ultimi di preservare un ruolo e una funzione aggregativa e di arricchire le proprie prospettive nell’ottica di continuità storica, culturale e sociale.

In particolare in una città come Trieste, caratterizzata da una forte componente di persone in età avanzata, creare la possibilità di tale forma di dialogo può prevenire l’isolamento e l’emarginazione crescenti in cui diversi settori della cittadinanza tendono a rinchiudersi.

Per i giovani tale progetto ha contribuito a stimolare la curiosità e quindi la conoscenza per le dimensioni tradizionali del vivere sociale e, più in generale, a contrastare la crescente omologazione indotta dalla comunicazione di massa.

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