L’estate è sinonimo di sole, mare e abbronzatura, ma quest’anno un nuovo trend sta mettendo a rischio la salute della pelle dei più giovani. Il tanmaxxing un fenomeno nato sui social network, invita a ottenere un’abbronzatura sempre più intensa attraverso lunghe esposizioni al sole, spesso senza l’uso di protezione solare.
Su TikTok e Instagram migliaia di utenti condividono le proprie trasformazioni, mostrando il ‘prima’ e il ‘dopo’ delle giornate trascorse in spiaggia. Questo trend, che raccoglie milioni di visualizzazioni, sta raggiungendo soprattutto il pubblico più giovane, grazie alla forza degli algoritmi che promuovono contenuti simili.
I rischi del tanmaxxing per la pelle
Secondo i dermatologi l’abbronzatura non è un segnale di salute, ma una reazione di difesa dell’organismo ai danni provocati dai raggi ultravioletti. L’esposizione prolungata al sole senza protezione può causare fotoinvecchiamento precoce macchie cutanee e aumentare il rischio di sviluppare tumori della pelle, incluso il melanoma.
Il problema principale è che molti contenuti sui social presentano l’esposizione estrema al sole come una pratica priva di conseguenze, scoraggiando l’uso della crema protettiva. Questo messaggio è particolarmente pericoloso per gli adolescenti, che sono più suscettibili alla pressione del gruppo e alla ricerca di approvazione online.
Gli effetti a lungo termine
Gli effetti di un’eccessiva esposizione al sole non si manifestano immediatamente. Oltre alle scottature, i raggi ultravioletti favoriscono l’invecchiamento precoce della pelle e aumentano il rischio di sviluppare tumori. Per questo motivo, gli specialisti invitano a non lasciarsi influenzare dai trend che circolano sui social e a adottare misure di prevenzione.
Come proteggersi dal sole
Le raccomandazioni della comunità scientifica sono chiare: utilizzare sempre una crema con un adeguato fattore di protezione, evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata, indossare cappelli e occhiali da sole e limitare il tempo trascorso sotto i raggi più intensi.
Accanto alla prevenzione sanitaria, diventa sempre più importante anche l’educazione digitale. Famiglie, scuole e istituzioni sono chiamate ad aiutare i ragazzi a riconoscere i contenuti affidabili, a verificare le fonti e a non considerare automaticamente sicuro tutto ciò che diventa virale.
L’abbronzatura continuerà probabilmente a essere uno dei simboli dell’estate, ma la rincorsa alla tintarella perfetta non dovrebbe mai trasformarsi in una competizione alimentata dai ‘like’. Perché una moda può durare una stagione, mentre i danni provocati dal sole possono restare per tutta la vita.



