Analisi: Ulta Beauty tra ripresa del trucco e nuovo target di Jefferies

Scopri il motivo dell'upgrade di Jefferies, l'impatto del ritorno del trucco e le principali proiezioni finanziarie di Ulta Beauty

Jefferies ha recentemente cambiato giudizio sul titolo Ulta Beauty, portandolo da hold a buy, una mossa che riflette un rinnovato entusiasmo per il settore cosmetico. Sul fronte dei numeri, il titolo mostrava una variazione di prezzo del 3% e quotava $572 al 20 aprile; il picco a 52 settimane è rimasto a $715, mentre l’obiettivo di prezzo indicato in precedenza da alcune piattaforme era $676. Il nuovo target di Jefferies è stato fissato a $700, rispetto ai $635 precedenti, suggerendo un potenziale di rialzo significativo.

Le ragioni dell’upgrade: il ritorno del trucco

Alla base della rivalutazione di Jefferies c’è l’osservazione di un aumento della domanda per prodotti make-up, con un particolare impulso per il fard e il correttore. I dati di ricerca, come quelli di Google Trends citati dagli analisti, mostrano un picco nelle ricerche che Jefferies interpreta come segnale di un ritorno delle abitudini di consumo legate al trucco. Questo è rilevante perché il make-up rappresenta circa il 38% delle vendite di Ulta Beauty, quindi un recupero in questa categoria tende a tradursi direttamente in migliori risultati per il gruppo rispetto ad altri retailer.

La visione degli analisti

Secondo l’analista Sydney Wagner, citata nella nota, è aumentata la fiducia nella durata dei ricavi in un contesto di mercato della bellezza che sembra ampliarsi. Jefferies definisce il titolo come una sorta di “fondo indicizzato di bellezza”, in grado di coprire l’intero spettro, dal mass market al lusso. Questa ampiezza di assortimento è vista come un vantaggio competitivo: quando i consumatori riducono la spesa restano all’interno dell’universo Ulta, quando aumentano la spesa passano a prodotti più premium sempre nello stesso retailer.

Il ruolo del merchandising e delle nuove insegne

Oltre alla domanda di make-up, Jefferies ha sottolineato come il management abbia migliorato l’assortimento. Il timore precedente era che Ulta si affidasse troppo a marchi facilmente reperibili su Amazon o su canali discount; oggi l’azienda sta aggiungendo marchi esclusivi e tendenze emergenti. L’ingresso di Rare Beauty all’inizio dell’anno fiscale 2026 è citato come esempio, e la CEO Kecia Steelman ha dichiarato che nel 2026 sono stati introdotti oltre 100 nuovi marchi. Questo tipo di rifocalizzazione del merchandising è un driver concreto per la crescita delle vendite.

Effetto sulla fidelizzazione

La strategia assortimento-marchi tende anche a migliorare la fidelizzazione: clienti attratti da brand esclusivi sono meno propensi a migrare verso altri canali. Jefferies sostiene che questa dinamica contribuisce a rendere più sostenibile la traiettoria di ricavi rispetto a quanto scontato dal mercato fino a poco tempo fa.

Performance finanziaria e guidance

I risultati più recenti mostrano un quarto trimestre solido per Ulta Beauty: le vendite totali sono cresciute del 5,8% e l’EPS per l’intero anno è stato di $25,64, superiore alle attese. Per l’anno fiscale 2026 la società ha indicato una crescita dei ricavi tra il 6% e il 7% e una previsione di EPS compresa tra $28,05 e $28,64, ipotizzando una crescita negli utili attorno all’11% rispetto all’anno precedente. Questi numeri rafforzano il quadro di Jefferies su una ripresa sostenuta del ciclo della bellezza.

Valutazione e scenari

Jefferies osserva che i cicli di bellezza tendono storicamente a durare circa cinque anni, per cui l’attuale fase potrebbe segnare l’inizio di un periodo favorevole. Strumenti di valutazione come il modello di valutazione offerto da alcune piattaforme consentono di stimare il potenziale prezzo inserendo tre variabili chiave: crescita dei ricavi, margini operativi e multiplo di uscita P/E. Questi modelli forniscono scenari toro, base e orso per aiutare gli investitori a valutare il rischio/rendimento.

In conclusione, l’upgrade di Jefferies su Ulta Beauty combina segnali di domanda (il ritorno del trucco), cambiamenti nel merchandising e risultati finanziari solidi. Per gli investitori significa che la finestra per posizionarsi prima di un potenziale slancio potrebbe essere più ristretta, ma rimangono fattori di rischio legati all’evoluzione dei consumi e alla concorrenza. Si ricorda che le analisi presentate si basano su dati della piattaforma citata e sulle stime degli analisti: non costituiscono consigli di investimento personalizzati, e le informazioni potrebbero non includere aggiornamenti successivi; la piattaforma non detiene posizioni nei titoli menzionati.

Scritto da Luca Montini

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