Nel cuore della Valle d’Aosta, due giornate di ottobre segnano l’avvicinarsi di un dibattito più ampio sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana. Il teatro Plus e il Palazzo regionale di Aosta aprono le loro sale per ospitare professionisti, accademici e cittadini curiosi, offrendo una panoramica su come la tecnologia stia ridefinendo psicologia, sicurezza digitale e servizi pubblici.
Le iniziative, programmate per il 14 e il 16 ottobre 2026, non sono semplici conferenze tematiche: sono momenti di confronto interdisciplinare, in cui le parole di esperti internazionali si intrecciano con esempi pratici tratti da strumenti già diffusi. L’obiettivo è chiaro: trasformare la paura dell’ignoto in consapevolezza operativa, facendo emergere sia le opportunità che le insidie dell’era digitale.
Serata della Psicologia 2026: AI e relazioni umane
Il 14 ottobre, dalle 18 alle 20, il Teatro Plus di Aosta accoglie la Serata della Psicologia organizzata dall’Ordine degli Psicologi della Valle d’Aosta. Il focus è il rapporto tra psicologia e intelligenza artificiale con Luca Bernardelli come unico relatore. Psicologo, autore della “Guida psicologica alla rivoluzione digitale” (Giunti) e consulente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per le aree AI e Psicologia Digitale, Bernardelli presenterà rischi e opportunità attraverso esempi concreti tratti da strumenti di uso quotidiano.
Contenuti chiave e obiettivi della serata
Durante l’incontro, saranno mostrati video e testi che illustrano come l’AI modifichi la comunicazione, la percezione di sé e le dinamiche relazionali quando l’interlocutore è un algoritmo anziché una persona. Il presidente dell’Ordine, Davide Perrone, sottolinea la necessità di andare oltre la semplice osservazione, chiedendo ai professionisti di contribuire attivamente alla comprensione di questi cambiamenti. L’ingresso è gratuito ma è richiesta l’iscrizione online sul sito dell’Ordine, per garantire una partecipazione ampia e controllata.
Convegno sulla cybersecurity e AI: proteggere la cittadinanza digitale
Il 16 ottobre, a partire dalle 17, la sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale di Aosta diventa il palcoscenico di un convegno su cybersecurity e intelligenza artificiale. L’evento, coordinato dal Comitato regionale per le comunicazioni, vede la partecipazione di figure di spicco come Luca Tagliaretti (European Cybersecurity Competence Centre), Claudio Solano (NATO Headquarters) e Ciro Capasso, sostituto procuratore di Napoli per il cybercrime.
Programma e workshop per giovani
In mattinata, la stessa giornata riserva un workshop dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ospitato nella sala C2 dell’Università della Valle d’Aosta. Dalle 9.30 alle 12.30 i ragazzi saranno guidati in una riflessione critica su come l’AI influenzi i social media, la diffusione delle notizie e la protezione dei dati personali. L’obiettivo è fornire loro gli strumenti per distinguere informazioni verificate da contenuti generati artificialmente, rafforzando così la cittadinanza digitale delle nuove generazioni.
Csi Piemonte Xperience 2026: innovazione al servizio dei cittadini
Parallelamente, nella regione Piemonte, il Comitato tecnico scientifico del Csi organizza la giornata “L’innovazione che unisce”, all’interno del progetto Csi Xperience 2026. L’evento, aperto al pubblico, mette in evidenza come intelligenza artificiale infrastrutture digitali e partnership tra pubblico, università e imprese possano rendere i servizi più efficienti e sostenibili. Tra le soluzioni presentate spiccano Gea Chat, una piattaforma che semplifica la comprensione del territorio, e Auxil.ia, l’iniziativa regionale per integrare l’AI nella pubblica amministrazione.
Visite guidate e dimostrazioni pratiche
Nel pomeriggio, i partecipanti possono accedere a visite guidate presso il Data Center del Csi, dove vengono mostrati i meccanismi di gestione dei servizi digitali che la popolazione, le imprese e le amministrazioni utilizzano quotidianamente. Le dimostrazioni evidenziano come la digital sovereignty sia diventata una condizione strategica per la crescita territoriale, collegando competenze tecniche a esigenze concrete di cittadini e imprese.
La Valle d’Aosta e il Piemonte si pongono così all’avanguardia nella definizione di una cultura digitale responsabile, capace di mettere al centro la persona.



