Boom di assunzioni in Italia: settori, numeri e figure più richieste

Il quadro nazionale evidenzia un aumento delle entrate previste, con il settore dei servizi in testa e carenze di figure tecniche e operai specializzati

Il mercato del lavoro italiano mostra segnali di vivacità: imprese a livello nazionale e territoriale segnalano nuove assunzioni in programma nei prossimi mesi. Le rilevazioni principali arrivano dal Ministero del Lavoro e da indagini locali, come quelle della Camera di Commercio della provincia della Spezia. I dati delineano una domanda distribuita su più fasce di età e includono una quota consistente di lavoratori stranieri, oltre a indicare piani di reclutamento già calendarizzati.

Orizzonte temporale e utilità delle stime
Le previsioni coprono l’immediato futuro, fino al trimestre febbraio–aprile 2026, e offrono sia numeri nazionali sia scenari per le province. Per chi deve progettare politiche occupazionali o percorsi formativi, queste stime rappresentano una fotografia utile per capire dove concentrare risorse e interventi nel breve periodo.

Distribuzione geografica e numeri complessivi
Secondo il report ministeriale, oltre 106.000 imprese intervistate prevedono circa 424.000 assunzioni a febbraio e circa 1,4 milioni nel trimestre febbraio–aprile 2026. Geograficamente il Sud e le Isole guidano con circa 122.000 ingressi attesi; seguono il Nord-Ovest (119.000), il Nord-Est (95.000) e il Centro (88.000). La distribuzione riflette le diverse vocazioni produttive e turistiche del Paese, con una domanda diffusa ma caratterizzata da concentrazioni locali.

Giovani e lavoratori stranieri
Quasi un terzo delle assunzioni previste riguarda i giovani under 30: la quota è del 29%. Alcuni settori mostrano percentuali ancora più alte per questa fascia d’età, come i servizi finanziari e assicurativi (45,9%), l’ICT (42,9%), il turismo (39,9%), media e comunicazione (39,4%) e il commercio (38,0%). Parallelamente, il 24% delle opportunità è rivolto a lavoratori immigrati, a indicare una certa apertura del mercato verso la forza lavoro straniera.

Tipologie contrattuali e difficoltà di reperimento
Nel mix contrattuale prevalgono i rapporti a tempo determinato: circa 238.000 attivazioni, pari al 56,1% del totale previsto. I contratti a tempo indeterminato sono stimati intorno alle 85.000 unità (20,1%). Questa composizione segnala una preferenza per soluzioni flessibili da parte delle imprese.

Quasi la metà delle posizioni aperte è considerata difficile da coprire: il 46,6% degli annunci incontra problemi, per lo più legati alla carenza di candidature (28,7%) e alla mancanza di competenze specifiche (14,1%). Il ruolo dei lavoratori immigrati (24% delle opportunità) si intreccia con queste difficoltà, rappresentando una risorsa ma anche una risposta parziale al mismatch tra domanda e offerta.

Profili più richiesti e più scarsi
Le carenze più marcate riguardano due grandi gruppi professionali: operai specializzati e profili tecnici. Tra gli operai, il 64,1% delle imprese segnala difficoltà a trovare candidati adeguati. In particolare risultano scarsi addetti alle rifiniture delle costruzioni (73,3%), fabbri (70,3%), meccanici (69,8%), fonditori e saldatori (66,9%) e installatori/manutentori di impianti elettrici ed elettronici (66,8%).

Anche tra i profili tecnici si registra una domanda superiore all’offerta: il 51,1% delle aziende indica carenze. Tra questi figurano tecnici della salute (60,9%), tecnici ingegneristici (60,6%), figure legate alla distribuzione (60,1%), ruoli gestionali (58,0%) e professionisti informatici (53,1%).

Settori che spingono l’occupazione
I servizi restano il motore principale dell’occupazione: per febbraio sono previste circa 274.000 entrate, il 64,7% del totale mensile, e quasi 933.000 nel trimestre (66,6%). La dinamica è sostenuta soprattutto da alloggio, turismo e ristorazione, ma crescono anche i servizi alla persona e quelli operativi di supporto ad imprese e cittadini.

L’industria mantiene un peso significativo con circa 123.000 ingressi stimati a febbraio (29% del totale mensile) e 367.000 nel trimestre (26,2%). Il manifatturiero e le utilities pesano per 74.000 entrate mensili e 223.000 trimestrali; le costruzioni prevedono 49.000 nuovi ingressi a febbraio e 144.000 nel trimestre.

Orizzonte temporale e utilità delle stime
Le previsioni coprono l’immediato futuro, fino al trimestre febbraio–aprile 2026, e offrono sia numeri nazionali sia scenari per le province. Per chi deve progettare politiche occupazionali o percorsi formativi, queste stime rappresentano una fotografia utile per capire dove concentrare risorse e interventi nel breve periodo.0

Orizzonte temporale e utilità delle stime
Le previsioni coprono l’immediato futuro, fino al trimestre febbraio–aprile 2026, e offrono sia numeri nazionali sia scenari per le province. Per chi deve progettare politiche occupazionali o percorsi formativi, queste stime rappresentano una fotografia utile per capire dove concentrare risorse e interventi nel breve periodo.1

Orizzonte temporale e utilità delle stime
Le previsioni coprono l’immediato futuro, fino al trimestre febbraio–aprile 2026, e offrono sia numeri nazionali sia scenari per le province. Per chi deve progettare politiche occupazionali o percorsi formativi, queste stime rappresentano una fotografia utile per capire dove concentrare risorse e interventi nel breve periodo.2

Orizzonte temporale e utilità delle stime
Le previsioni coprono l’immediato futuro, fino al trimestre febbraio–aprile 2026, e offrono sia numeri nazionali sia scenari per le province. Per chi deve progettare politiche occupazionali o percorsi formativi, queste stime rappresentano una fotografia utile per capire dove concentrare risorse e interventi nel breve periodo.3

Scritto da Mariano Comotto

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