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13 Ottobre 2026

Chi può chiedere i 155 euro di bonus natalizio nella pensione di dicembre 2026

Il bonus Natale 2026 aggiunge quasi 155 euro alla tua pensione di dicembre, ma solo se rispetti soglie precise di reddito e di importo pensionistico.

Chi può chiedere i 155 euro di bonus natalizio nella pensione di dicembre 2026

Ogni dicembre l’Inps eroga un contributo aggiuntivo destinato ai pensionati con redditi più bassi. Per l’anno 2026 la somma è fissata a 154,94 euro, importo che si aggiunge alla mensilità ordinaria e alla consueta tredicesima. Il beneficio è inserito nella busta paga senza che sia necessario presentare alcuna domanda, ma è riservato a una fascia ristretta di soggetti che rispettano requisiti economici ben definiti.

Come funziona il bonus Natale 2026

Il bonus nasce con la legge 388 del 2000 e viene riconosciuto automaticamente dal sistema informatico dell’Inps a chi ha diritto. Non è una “quattordicesima”; non prevede un’età minima e non è soggetto a tassazione IRPEF. Il credito viene versato insieme al cedolino di dicembre e, se il pensionato non soddisfa i criteri, la somma non compare nella busta paga. Per verificare l’accredito è possibile accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi a un patronato locale.

Requisiti di pensione e limiti di reddito

Due condizioni devono essere verificate simultaneamente: l’ammontare della pensione annuale e il reddito complessivo. Per il trattamento minimo di riferimento nel 2026 l’Inps ha fissato 7.954,05 euro annui (611,85 euro per tredici mensilità). Chi percepisce, sommando tutte le proprie pensioni, un importo inferiore a questa soglia, ha diritto al bonus pieno di 154,94 euro. Chi ha una pensione compresa tra 7.954,05 e 8.108,99 euro riceve un contributo ridotto, calcolato come la differenza tra 8.108,99 euro e il totale percepito.

Limiti di reddito da osservare

Il reddito personale soggetto a IRPEF non deve superare 11.931,08 euro annui. Per i pensionati coniugati o in unione civile, il reddito complessivo della coppia è limitato a 23.862,15 euro, ma il limite personale del pensionato resta fissato a 11.931,08 euro. In caso di separazione legale o di fatto, il reddito dell’altro coniuge non viene considerato. È importante sottolineare che l’Isee non è utilizzato per la valutazione: il calcolo si basa esclusivamente sui redditi dichiarati ai fini IRPEF.

Chi è escluso e possibili recuperi

Non tutti i trattamenti pensionistici danno diritto al bonus. Sono esclusi, ad esempio, l’assegno sociale la pensione sociale, le prestazioni assistenziali per invalidi civili, le pensioni supplementari e quelle soggette a regimi di detassazione internazionali. Inoltre, se la mensilità di dicembre risulta pari a zero, il bonus non viene erogato. L’Inps effettua controlli successivi al pagamento; qualora emergano incongruenze, è prevista la restituzione della somma mediante trattenute rateizzate in 12 mesi, a partire da agosto 2026. Questo meccanismo è stato già avviato nel 2026 per bonus erogati in anni precedenti a soggetti risultati non idonei.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.