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12 Agosto 2026

Come il direttore creativo di Dior trasforma il rossetto in un simbolo di bellezza e potere

Peter Philips, direttore creativo del makeup di Dior, svela i segreti del rossetto come strumento di espressione e identità. Scopri come la moda influenza il beauty e il ruolo del nude nel makeup contemporaneo.

Come il direttore creativo di Dior trasforma il rossetto in un simbolo di bellezza e potere

Peter Philips, direttore creativo del makeup di Dior, vede il rossetto come un accessorio di bellezza che va oltre il semplice trucco. Per lui, il beauty è un linguaggio, un gesto e un oggetto affettivo che aiuta a costruire immagine e identità. Ascoltarlo parlare di rossetti è come seguire un corso di semiotica del desiderio contemporaneo, dove ogni dettaglio ha un significato profondo.

Il rossetto è l’oggetto più emblematico del beauty. Dopo anni di texture leggere, tornano formule più pigmentate. Ma cosa cambia nel modo di indossarlo? Philips spiega che il gesto di applicare il rossetto è un rituale empowering, e un classico rosso è sia seduttivo che difensivo. Le labbra ultra luminose, oggi molto popolari, richiamano i look vintage degli anni ’70 e le foto di Helmut Newton. Le nuove tendenze mat si concentrano su effetti sfumati, ma il rossetto altamente pigmentato continuerà sempre a sedurre chi vuole creare look d’impatto.

Il nude nel makeup: un look versatile e personalizzabile

Il nude è una categoria centrale del makeup. Philips lo paragona al prêt-à-porter, ma chiarisce che nude non significa non truccarsi. Può essere un look molto costruito, con moltissime sfumature diverse. Ciò che è nudo per qualcuno può essere una nuance intensa per altri. In generale, è un look che può risultare leggerissimo o dare vita a un full coverage di tonalità naturali.

L’influenza della moda sul makeup

Le collezioni fashion influenzano moltissimo il lavoro di Philips. Ama l’artigianalità dell’haute couture e usa pezzi di tessuto come riferimento colore per rossetti, ombretti e smalti. La moda è molto stimolante anche per il design del packaging, soprattutto nelle edizioni limitate. Lavorare con gli stilisti è un’esperienza straordinaria perché sono tutti molto diversi tra loro. La chiave è sempre comunicare, leggere tra le righe e ascoltare ciò che viene detto ma anche ciò che viene omesso.

Il rapporto con i direttori creativi

Philips ha lavorato con diversi stilisti, ognuno con il proprio stile unico. Con Raf Simons, con cui condivideva le origini, c’era molta sintonia. La collaborazione con gli stilisti è fondamentale per le sfilate, alcuni shooting e talvolta per il pack. L’industria della bellezza segue dinamiche diverse da quelle della moda, ma l’obiettivo è sempre far sentire bella ogni donna.

L’evoluzione del makeup: innovazione e accessibilità

Guardando indietro agli ultimi decenni, Philips identifica due elementi chiave nell’evoluzione del makeup: i prodotti stessi e la ricchezza delle informazioni. Una volta i trend erano dettati soprattutto dai brand e dalle riviste, ma oggi i social media hanno reso il beauty più accessibile e informato. Questo ha portato i brand a essere ancora più innovativi, ed è per questo motivo che ogni elemento del make-up continuerà costantemente a evolversi.

Il makeup è per sua natura effimero, ma custodie in edizione limitata come le case del rossetto Dior Addict possono incoraggiare un utilizzo a lungo termine. Il trucco, però, è come una caramella: ci sono i gusti preferiti, ma provarne di nuovi non è mai sbagliato. Philips è in Dior da 12 anni ormai e non ha veri rimpianti. Ha mantenuto una qualità e una creatività costanti, senza perdere il rapporto prezioso con i clienti. Il lancio della linea Dior Backstage, la crescita e l’evoluzione dei fondotinta Dior Forever, le linee Rouge Dior e Addict, Lip Glow Oil sono tutti progetti di cui è molto orgoglioso.

Se dovesse analizzare una foto con l’obiettivo di trovare elementi superati, Philips preferirebbe cercare la bellezza e la creatività nel contesto del tempo e delle circostanze in cui quelle foto sono state scattate. Quello che per qualcuno è ‘datato’ può essere fonte di ispirazione per altri. Ciò che oggi è cool domani può apparire superato, e viceversa.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.