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17 Ottobre 2026

Come richiedere il contributo di solidarietà per i giovani colpiti da fatalità lavorative

Il nuovo avviso pubblico offre un contributo di solidarietà ai giovani colpiti da morti sul lavoro, con scadenze entro fine ottobre.

Come richiedere il contributo di solidarietà per i giovani colpiti da fatalità lavorative

Il decreto dirigenziale n. 697 del 6 ottobre 2026 ha dato il via al secondo avviso pubblico destinato a sostenere i figli di chi ha perso la vita in un incidente sul luogo di lavoro. La Regione Campania, in attuazione della Legge Regionale n. 13 del 9 novembre 2015 mette a disposizione una somma di denaro finalizzata a mitigare le difficoltà economiche che le famiglie colpite devono affrontare, puntando in particolare al percorso educativo e formativo dei minori.

Questa iniziativa nasce dall’esigenza di garantire continuità educativa a chi, a causa di una tragedia lavorativa, è costretto a ricominciare da zero. Il contributo è concepito come una forma di solidarietà regionale destinata a coprire spese scolastiche, corsi di formazione professionale e attività socio-educative, alleggerendo il peso finanziario su famiglie spesso già provate dal lutto.

Beneficiari e criteri di ammissibilità previsti dal secondo avviso

Per poter accedere al beneficio, il richiedente deve rispettare una serie di requisiti di età e di stato di formazione i giovani non possono superare i 28 anni, oppure i 35 se sono iscritti a un corso universitario. Il genitore deceduto doveva risiedere, al momento del decesso, in uno dei comuni della Campania. Inoltre, è indispensabile essere iscritti a un servizio socio-educativo a un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, o a un corso di formazione riconosciuto dalla Regione.

Un ulteriore filtro è rappresentato dalla soglia di reddito: l’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 45.000 euro. Si escludono dalla procedura i soggetti già beneficiari del primo avviso pubblico approvato con il D.D. 199 del 3 per lo stesso esercizio finanziario. Questa limitazione evita la duplicazione dei fondi e assicura che le risorse vengano distribuite a nuove famiglie in difficoltà.

Procedura di presentazione della domanda e scadenze operative

Le domande, redatte su modulo cartaceo allegato all’avviso, possono essere inviate a partire dal 13 ottobre 2026 e devono pervenire entro il 31 ottobre 2026. L’indirizzo di invio è la Direzione Generale Lavoro e Formazione Professionale, settore Politiche del Lavoro e dei Servizi, sede centro direzionale, Via Giovanni Porzio, 80143 Napoli. È richiesto di indicare chiaramente sulla busta la dicitura “Domanda di contributo ex Legge Regionale n. 13 del 9 novembre 2015 – secondo avviso”.

Modalità di invio: raccomandata o PEC

Il candidato può scegliere tra due canali di trasmissione: la tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno o l’invio via posta elettronica certificata (PEC). Nel caso della PEC, l’indirizzo da utilizzare è lavoro.politicheattive@, con oggetto “Domanda di contributo ex Legge Regionale n. 13 del 9 novembre 2015 – Richiesta contributo E.F. 2026 – secondo avviso”. Entrambe le opzioni garantiscono la tracciabilità della domanda e consentono di allegare in digitale la documentazione richiesta, tra cui copia del certificato di morte, attestato di iscrizione scolastica o universitaria e dichiarazione ISEE.

È fondamentale che la domanda sia completata in carta semplice e firmata dal beneficiario maggiorenne o, per i minori o incapaci, dal loro rappresentante legale. Qualora manchi anche uno solo dei documenti obbligatori, la pratica sarà respinta e il richiedente dovrà ripresentare la domanda entro le stesse scadenze, rischiando di perdere il beneficio per l’anno di riferimento.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.