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6 Ottobre 2026

Conferenze a UniVdA su turismo alpino e intelligenza artificiale

L'Università della Valle d'Aosta ospita due eventi chiave per il futuro del turismo alpino e della formazione IA, proponendo soluzioni concrete e accessibili.

Conferenze a UniVdA su turismo alpino e intelligenza artificiale

L’Università della Valle d’Aosta si conferma come fulcro di dibattito su temi di grande attualità, ospitando due importanti incontri che affrontano, da prospettive diverse, le sfide poste dal cambiamento climatico e dall’avvento dell’intelligenza artificiale. Da un lato, la conferenza “Oltre la neve” pone al centro la trasformazione dello sport e del turismo di montagna; dall’altro, l’evento “L’Era dell’AI” lancia AiVdA, una piattaforma pensata per rendere l’IA accessibile a tutti i cittadini.

Il primo appuntamento, previsto per venerdì 9 ottobre alle 17.15 presso il campus universitario di Aosta in via Monte Solarolo, riunisce esperti di climatologia, economia e geografia per analizzare le ripercussioni della diminuzione dell’innevamento sulle località alpine. Poco dopo, l’aula magna si è riempita di partecipanti desiderosi di comprendere le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale, con la presentazione della nuova piattaforma AiVdA attiva dal 30 settembre.

Oltre la neve: ricostruire lo sport e il turismo di montagna

Il convegno è promosso dal Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Ateneo, in collaborazione con il Centro transfrontaliero sul turismo e l’economia di montagna e la Società geografica italiana – sezione Valle d’Aosta. Tra i relatori si distinguono Alessandro Pezzoli ricercatore di meteorologia al Politecnico di Torino, Carmine Tripodi professore di economia aziendale dell’Università, e Anna Maria Pioletti docente di geografia economico-politica e referente rettorale per lo sport. Ognuno porta una visione specialistica sul legame fra cambiamento climatico e sostenibilità delle attività alpine.

Secondo le analisi presentate, l’aumento delle temperature e la riduzione dell’innevamento stanno erodendo la base tradizionale del turismo sciistico, mettendo a rischio la stabilità economica di molte località. Per questo, gli intervenuti propongono un modello più destagionalizzato che valorizzi la ricca varietà altimetrica della Valle d’Aosta. Tra le attività suggerite figurano l’escursionismo il ciclismo su percorsi alpini e il turismo del benessere integrati in strategie che coniughino tutela ambientale e ritorno economico. L’obiettivo è superare il ricorso all’innevamento artificiale promuovendo un’offerta turistica capace di attrarre visitatori anche fuori dalla tradizionale stagione invernale.

Le proposte dei relatori

Alessandro Pezzoli ha evidenziato le proiezioni climatiche che prevedono una drastica diminuzione delle precipitazioni nevose entro il 2050, invitando a investire in infrastrutture per attività non legate alla neve. Carmine Tripodi ha sottolineato l’importanza di diversificare l’offerta economica, creando pacchetti turistici che combinino sport estivi, gastronomia e cultura locale. Anna Maria Pioletti ha rimarcato il ruolo della pianificazione territoriale, suggerendo la creazione di zone “green” e percorsi educativi per sensibilizzare sia i residenti che i turisti alla sostenibilità ambientale.

AiVdA: una piattaforma gratuita per l’apprendimento dell’intelligenza artificiale

L’iniziativa “L’Era dell’AI”, tenutasi recentemente nell’Aula Magna dell’Università, ha raccolto un pubblico variegato, dagli studenti ai rappresentanti delle istituzioni. Durante l’incontro è stato lanciato AiVdA una piattaforma digitale che consente a chiunque, previa autenticazione con SPID o CIE di seguire corsi brevi sull’intelligenza artificiale. Ogni modulo comprende video esplicativi, quiz interattivi e, al termine, il rilascio di un attestato di partecipazione. L’assessore all’Innovazione, Leonardo Lotto ha dichiarato che “l’obiettivo è mettere a disposizione di tutti un po’ di conoscenza”, ribadendo la necessità di formare la popolazione sui rischi e benefici dell’IA.

Tra gli interventi, Enrico Mensa dell’Università di Torino ha messo in luce la recente tendenza delle grandi aziende a rallentare l’addestramento dei modelli, un fenomeno legato alle difficoltà economiche del settore. Emanuela Girardi presidente dell’ADRA – The AI Data Robotics Association ha discusso le trasformazioni del mercato del lavoro, evidenziando la necessità di nuove competenze digitali. Infine, Stefania Garassini dell’Università Cattolica ha analizzato l’utilizzo dell’IA da parte degli adolescenti, evidenziando come questi giovani la impieghino sia come strumento cognitivo che come mezzo di interazione sociale.

Come accedere e certificarsi su AiVdA

Per iscriversi, è sufficiente visitare il sito ufficiale di AiVdA e scegliere il percorso formativo più adatto al proprio livello, dal “Principiante” al “Avanzato”. Dopo aver completato le lezioni e superato i quiz, la piattaforma genera automaticamente un certificato digitale riconosciuto dalla Regione Valle d’Aosta per eventuali incentivi formativi. L’offerta, attuale e in continua espansione, comprende temi come machine learning etica dell’IA e applicazioni pratiche in ambito sanitario e produttivo.

Le due iniziative dimostrano come l’Università della Valle d’Aosta si ponga al centro del dibattito su tematiche cruciali per il territorio e per la società: da un lato, la ricerca di soluzioni sostenibili per un turismo di montagna minacciato dal cambiamento climatico dall’altro, la democratizzazione della conoscenza sull’intelligenza artificiale. Entrambe puntano a creare un futuro più resiliente, dove innovazione e rispetto dell’ambiente si incontrano.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.