Quando Taylor Abrams ha superato i trentacinque anni, il suo obiettivo era conquistare la maratona in meno di tre ore. Dopo un successo nel 2024, il tentativo del 2025 si è trasformato in stress, ossessione per ritmo e sensazione di burnout. Decisa a ritrovare il piacere della corsa, si è spostata nei boschi di Marin County, California dove vive da due anni. Oggi, a 39 anni e madre di tre figli, utilizza il trail per esplorare, sentirsi avventurosa e rivivere la spensieratezza dell’infanzia.
Il fenomeno non riguarda solo Abrams. Negli ultimi cinque anni la corsa in generale è esplosa, e la corsa su sentiero ha lasciato l’ombra dei grandi eventi su strada per emergere al centro dell’attenzione. Il settore registra una crescita annua dell’8 percento. Gare come l’Ultra-Trail du Mont-Blanc hanno partecipanti 2,4 volte superiori al 2022, mentre il Cocodona 250-mile race del 2026 ha totalizzato 1,4 milioni di visualizzazioni in livestream, contro 841 000 dell’anno precedente. Anche le piattaforme digitali mostrano l’impulso: gli utenti di Strava hanno registrato più corse su sentiero nella prima metà del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2022, con le donne che hanno raddoppiato le uscite rispetto al 2024. Su AllTrails, dal il numero di percorsi tracciati è aumentato dell’11 percento. L’intero mercato del trail supera i 14 miliardi di dollari con marchi come Lululemon e Alo che lanciano collezioni di scarpe specifiche.
Motivi psicologici e fisici che attirano le donne
Secondo la professoressa Noel B. Salazar la natura stimola il focus sul presente. Il trail costringe a ridurre la velocità, a leggere il terreno e a vivere il passo corrente, creando una sorta di re-programmazione mentale. “Il focus è davvero sul ora”, afferma Salazar, evidenziando come questa pratica possa distogliere dalla pressione finanziaria, dalle notizie allarmanti e dall’incertezza sul futuro.
Le esperienze personali confermano la teoria. Megan Gorsky 24 anni, descrive la sua prima corsa in sentiero all’università come un episodio in cui “arrivi a cinque miglia prima di renderti conto di aver coperto tre”. L’allenatore Alysha Flynn certificata dal Road Runners Club of America e fondatrice di What Runs You, sottolinea che le donne cercano una nuova relazione con la corsa, basata su impegno, esplorazione e avventura anziché su tempo e confronto.
Partire con semplicità
Il primo passo consiste nel rinunciare alle aspettative di ritmo. Invece di allenarsi su percorsi asfaltati, è consigliabile scegliere un prato o una riserva naturale locale e percorrere qualche chilometro senza fissare obiettivi di velocità. “Lascia a casa le aspettative di passo” suggerisce Flynn, ricordando che il trail richiede un approccio più curioso e meno competitivo.
Mantenere l’attenzione
Durante l’uscita è fondamentale guardare a qualche metro di distanza, anticipando radici e sassi. Stefanie Flippin podologa e ultramaratoneta per Lululemon, avverte che “non si può distrarsi guardando il panorama o si rischia una caduta”. La consapevolezza del passo riduce il bisogno di controllare costantemente il watch o di ascoltare musica, favorendo una connessione corporea più autentica.
Allenamento complementare
Il dislivello tipico del trail richiede forza nei quadricipiti e nei polpacci. Un programma settimanale che includa esercizi di squat, affondi e pliometria aiuta a gestire le pendenze e le discese tecniche. Flippin consiglia di provare primi i tratti in discesa su strada, per abituare il corpo a frenare con la gravità prima di affrontare sentieri più accidentati.
Scelta delle scarpe
Le calzature giuste sono il fulcro della sicurezza. Per i principianti è meglio evitare scarpe con eccessivo ammortizzamento; modelli con lacciature aggressiva e suola a costole profonde offrono migliore aderenza su rocce e radici. Inoltre, è opportuno scegliere una mezza taglia in meno rispetto alle scarpe da strada, riducendo il rischio di inciampare sui ciottoli.
Le comunità di runner femminili stanno fiorendo, fornendo supporto e motivazione. Gruppi come Trail SistersC.U.S.S. RunningThe Active JoeTrail Animals Running Club e Trail Mixed Collective organizzano eventi, dalle 5 km alle ultra-distanze, promuovendo inclusività per donne, persone BIPOC, LGBTQIA+ e atlete più mature. Yssis Davis 30 anni, ha trovato fiducia unendosi a Hike Clerb una collettiva per donne di colore, dimostrando come il senso di appartenenza possa rendere più sicuro e piacevole correre fuori città.



