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2 Luglio 2026

Donne e ragazze nella scienza: un cammino verso la parità di genere

Esploriamo il percorso delle donne nelle STEM e le iniziative per il cambiamento

Immagine di donne e ragazze impegnate nella scienza
Scopri come le donne stanno cambiando il mondo della scienza.

Il contesto attuale delle donne nelle STEM

Nel 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, un’iniziativa volta a promuovere l’accesso e la partecipazione femminile in questo settore. A distanza di dieci anni, i progressi sono visibili, ma la strada verso la parità di genere è ancora lunga e piena di ostacoli. In Italia, solo il 16,8% delle ragazze tra i 25 e i 34 anni possiede una laurea nelle materie STEM, un dato che evidenzia un divario significativo rispetto ai ragazzi, che raggiungono il 37%.

Le sfide nel mondo del lavoro

Le difficoltà non si fermano alla formazione. Le donne laureate in discipline scientifiche spesso si trovano a fronteggiare un mercato del lavoro che non valorizza adeguatamente le loro competenze. In settori come l’informatica, l’ingegneria e l’architettura, le donne faticano a trovare opportunità di impiego e a scalare le gerarchie professionali. Nonostante un incremento delle immatricolazioni femminili ai corsi di laurea scientifici, il numero di laureati rimane sbilanciato: nel 2020, le donne laureate in STEM erano 28.706 contro 45.502 uomini.

Iniziative per il cambiamento

Per affrontare queste problematiche, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha lanciato la campagna #ScegliStem, un’iniziativa che mira a incoraggiare le giovani a intraprendere carriere scientifiche. Diverse università e istituzioni italiane hanno organizzato eventi e attività per celebrare la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, creando spazi di confronto e ispirazione. Figure come Eleonora Bianchi, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, e Angelica Fabrello, product manager in Exprivia, rappresentano esempi di successo e possono fungere da modelli per le nuove generazioni.

Il gap salariale e le prospettive future

Un ulteriore aspetto critico è il gap salariale, che in Italia si attesta attorno al 15%. Le donne guadagnano in media il 20% in meno rispetto agli uomini a livello globale, un divario che deve essere affrontato con urgenza. Nonostante le difficoltà, la presenza femminile nelle carriere scientifiche è in crescita, con un aumento della quota di donne tra i dottori di ricerca in ingegneria informatica, passata dal 17% nel 2000 al 33% nel 2020. È fondamentale continuare a promuovere la parità di genere e garantire che le donne possano contribuire pienamente al progresso scientifico e tecnologico.

Autore

Redazione