Negli ultimi anni il discorso sui glutei maschili è passato dall’essere una curiosità di nicchia a un vero e proprio fenomeno di cultura pop. Non è un caso: la proliferazione di contenuti su piattaforme social, la diffusione di termini come glutemaxxing e l’interesse crescente per la performance fisica hanno fatto sì che molti uomini comincino a considerare il proprio fondoschiena come un indicatore di salute e attrattiva.
Parallelamente, la crescita della cosiddetta manosphere ha alimentato un linguaggio di auto-miglioramento basato su concetti come mewingmogging e, più di recente, looksmaxxing. Queste parole, nate in ambienti online dominati da una retorica “red pill”, hanno introdotto nell’zeitgeist una serie di “-maxxing” dedicati a diversi aspetti dell’aspetto fisico: dagli occhi alla carnagione, fino al gluteo, che ora è al centro dell’attenzione.
Le radici culturali del “glutemaxxing”
Il fenomeno trae spunto da due filoni principali. Da una parte, la ricerca di una silhouette più “atlética” è sostenuta da studi che mostrano come glutei ben sviluppati favoriscano la mobilità, riducano il rischio di infortuni al ginocchio e alla schiena e contribuiscano a una postura migliore. Dall’altra, la manosphere ha trasformato questi benefici in un “must” estetico, incoraggiando gli uomini a confrontare i propri progressi su hashtag specifici come #glutemaxxing.
Il ruolo dei social e dei nuovi vocaboli
Le piattaforme video e i forum di discussione contengono centinaia di tutorial su squat, hip-thrust e altri esercizi mirati al gluteus maximus. Molti partecipanti condividono foto prima-dopo, tabelle di allenamento e consigli su integrazioni alimentari, rendendo la crescita muscolare un’attività quasi collettiva. Questo flusso di informazioni ha spinto anche i professionisti della chirurgia estetica a rispondere a una domanda sempre più esplicita: “come ottenere un fondoschiena più voluminoso senza perdere la linea maschile?”.
Procedure più richieste: dal gym agli interventi
Sebbene la maggioranza degli aspiranti “glutemaxxer” preferisca allenamenti intensi, una percentuale crescente ricorre a soluzioni non chirurgiche o a interventi leggeri. Il Dr. Luis Macias, chirurgo plastico certificato a Los Angeles, segnala un aumento delle consultazioni maschili in cui i pazienti chiedono “più proiezione, forma più definita e un aspetto atletico”, escludendo l’estetica tipicamente femminile dei tradizionali *Brazilian Butt Lift* (BBL).
Iniezioni di grasso donatore: Alloclae e Britecyte
Le iniezioni di grasso proveniente da donatori cadaverici, commercializzate con nomi come Alloclae o Britecyte hanno guadagnato popolarità perché non richiedono la liposuzione del paziente. Per gli uomini “lean” e sportivi, che spesso non hanno abbondante tessuto adiposo da trapiantare, questa opzione offre minor downtime e la possibilità di rimodellare la zona circostante. Tuttavia, la letteratura clinica rimane limitata e sono stati segnalati rari casi di cisti o noduli, soprattutto quando il prodotto è stato usato in altre regioni del corpo.
Lifting brasiliano e altre tecniche tradizionali
Il tradizionale Brazilian Butt Lift prevede la lipoaspirazione di addome, schiena e fianchi, seguita dal trapianto di grasso nella regione glutea. Il chirurgo Dr. Johnny Franco, operante ad Austin, sottolinea che questa procedura permette di “sculpire la vita e rimodellare le zone circostanti” per ottenere una silhouette più “a clessidra”. Nonostante la sua efficacia, i numeri mostrano che le BBL maschili sono ancora minori: nel 2025 sono stati eseguiti 550 interventi su oltre 25.000 eseguiti su donne, con un incremento del 48 % rispetto all’anno precedente.
Un altro fattore che sta spingendo gli uomini verso questi trattamenti è la perdita di volume dovuta a farmaci dimagranti GLP-1, come l’Ozempic. Dopo una significativa riduzione di peso, i pazienti — uomini e donne — sperimentano quello che il Dr. Franco chiama “Ozempic butt”, ovvero una diminuzione della pienezza dei glutei, creando nuova domanda per interventi di ri-riempimento.
Quale scelta è più adatta?
Per chi privilegia la rapidità e vuole evitare un intervento chirurgico invasivo, le iniezioni di grasso donatore rappresentano la soluzione più accessibile. Offrono una correzione mirata con minima interruzione delle attività quotidiane e, secondo i chirurghi intervistati, stanno aprendo la porta a uomini che prima non avrebbero nemmeno considerato un “gluteal makeover”.
D’altra parte, chi desidera risultati più marcati e una trasformazione completa dell’aspetto fisico può optare per la BBL tradizionale o per una combinazione di fat grafting più esercizi specifici. In ogni caso, la decisione finale dipende da fattori personali quali quantità di grasso disponibile, tempi di recupero accettabili e livello di “aggressività” estetica desiderata.
Che si tratti di squat intensi, di iniezioni di grasso “pronte all’uso” o di interventi chirurgici più complessi, gli uomini hanno ora a disposizione un ventaglio di opzioni per modellare il proprio fondoschiena secondo i nuovi canoni di bellezza digitale.



