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Nel panorama delle agevolazioni fiscali italiane, il bonus mobili ed elettrodomestici si distingue come uno dei più apprezzati dai cittadini. Questo incentivo consente di detrarre il 50% delle spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, a condizione che siano destinati a immobili oggetto di interventi di recupero edilizio. Con la recente legge di bilancio, la possibilità di usufruire di questo bonus è stata estesa anche alle spese sostenute fino al 2026.
Il meccanismo di detrazione prevede che l’importo venga suddiviso in dieci quote annuali di pari valore. È fondamentale rispettare i limiti massimi di spesa, che variano a seconda dell’anno: nel 2026 il tetto è fissato a 10.000 euro, scendendo a 8.000 euro nel 2027 e a 5.000 euro per il periodo 2028-2029. I pagamenti devono avvenire attraverso metodi tracciabili, come bonifici bancari o carte di credito, mentre non sono accettati pagamenti in contante o assegni.
Chi può beneficiare del bonus
La detrazione è riservata ai contribuenti che sostengono le spese per la ristrutturazione della propria abitazione. In altre parole, chi spende per ristrutturare deve essere lo stesso soggetto che richiede la detrazione per l’acquisto di mobili e elettrodomestici. Il bonus si applica anche a coloro che beneficiano del Sismabonus e, per le spese sostenute dal 1° luglio 2026, del Superbonus.
Requisiti per accedere al bonus
Per ottenere il bonus, è necessario che l’intervento edilizio riguardi unità immobiliari residenziali o parti comuni di edifici residenziali. Inoltre, i lavori devono iniziare non prima del 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei beni. Ad esempio, se si acquistano mobili nel 2026, i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2026. È importante che la data di inizio lavori preceda l’acquisto dei beni, sebbene le spese di ristrutturazione possano essere sostenute anche successivamente.
Tipologie di interventi ammissibili
Possono accedere al bonus diverse tipologie di interventi, tra cui: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di singoli appartamenti; ristrutturazioni edilizie e ricostruzione di immobili danneggiati da eventi calamitosi. Anche gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali possono beneficiare del bonus. Tuttavia, la manutenzione ordinaria su singole unità immobiliari e la realizzazione di box auto non rientrano tra le spese detraibili.
Quali spese sono detraibili
Le spese che possono beneficiare della detrazione comprendono l’acquisto di mobili nuovi, come letti, armadi, tavoli e divani, oltre ai grandi elettrodomestici che rispettano specifiche classi energetiche. Ad esempio, i forni devono avere almeno la classe A, mentre le lavatrici e i frigoriferi non possono essere inferiori alla classe E. Anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati sono detraibili, rendendo l’agevolazione ancora più vantaggiosa.
Come richiedere il bonus
Per ottenere la detrazione, è necessario indicare le spese nella dichiarazione dei redditi, utilizzando il modello 730 o il modello Redditi PF. È fondamentale conservare la documentazione necessaria, come la ricevuta del bonifico o della transazione con carta, le fatture d’acquisto e la prova della classe energetica degli elettrodomestici. Gli acquisti online sono anch’essi agevolati, purché si conservino i documenti di pagamento e gli estratti conto.
Il bonus mobili ed elettrodomestici rappresenta un’opportunità imperdibile per chi desidera ristrutturare la propria casa, migliorando sia l’estetica che la funzionalità degli spazi. Approfittare di questa agevolazione può fare la differenza, rendendo l’investimento più accessibile e conveniente.

