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3 Agosto 2026

Intervento record al Bambino Gesù: cisti ovarica gigante rimossa preservando la fertilità

Al Bambino Gesù di Roma, un'équipe di chirurghi ha rimosso una cisti ovarica di 7 kg da una ragazza di 16 anni, utilizzando una tecnica ibrida innovativa.

Intervento record al Bambino Gesù: cisti ovarica gigante rimossa preservando la fertilità

In un intervento chirurgico di eccezionale complessità, un’équipe di specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha rimosso una cisti ovarica di 7 chilogrammi e 33 centimetri da una ragazza di 16 anni. L’operazione, eseguita nel luglio 2026 presso la sede di Palidoro ha rappresentato un vero e proprio record per la chirurgia pediatrica italiana.

La massa, che occupava quasi interamente l’addome della paziente, ha richiesto un approccio chirurgico ibrido che ha combinato elementi di chirurgia tradizionale e mininvasiva. Questo metodo ha permesso non solo di rimuovere la cisti in modo sicuro, ma anche di preservare l’ovaio della giovane paziente, un risultato di fondamentale importanza per la sua salute futura.

Un intervento senza precedenti

La cisti ovarica rimossa alla sedicenne era di dimensioni eccezionali: 7 chilogrammi e 33 centimetri di lunghezza, equivalente alla lunghezza di un avambraccio adulto. Una massa di queste proporzioni, all’interno di un corpo adolescente ancora in pieno sviluppo, ha compresso e spostato gli organi pelvici, rendendo l’intervento chirurgico estremamente delicato.

L’équipe del Bambino Gesù ha scelto di adottare una tecnica ibrida che ha permesso di sfruttare i vantaggi sia della chirurgia tradizionale che di quella mininvasiva. Questo approccio ha ridotto i tempi di recupero e il trauma tissutale, mantenendo al contempo la precisione necessaria per rimuovere una massa così voluminosa senza danneggiare gli organi circostanti.

La conservazione dell’ovaio

Uno degli aspetti più importanti dell’intervento è stato la conservazione dell’ovaio della paziente. L’ovaio non è solo un organo riproduttivo, ma produce anche ormoni essenziali per la salute generale, come estrogeni e progesterone. La perdita di un ovaio in una ragazza giovane può avere conseguenze significative sulla sua salute futura, influenzando la densità ossea, il metabolismo e il benessere psicologico.

Grazie alla tecnica ibrida utilizzata, i chirurghi sono riusciti a rimuovere la cisti senza sacrificare l’organo, preservando così la fertilità e l’equilibrio ormonale della paziente. Questo risultato è stato possibile grazie alla competenza e all’esperienza dell’équipe del Bambino Gesù, che ha dimostrato ancora una volta di essere all’avanguardia nella chirurgia pediatrica.

Le cisti ovariche in adolescenza

Le cisti ovariche non sono rare nelle adolescenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di cisti funzionali, legate al ciclo mestruale, che si riassorbono spontaneamente nel giro di uno o due mesi. Tuttavia, esistono tipologie di cisti che non si riassorbono e che possono crescere nel tempo fino a raggiungere dimensioni significative.

Tra le cisti più comuni troviamo le cisti dermoidi (o teratomi maturi), che possono contenere tessuti di vario tipo come grasso, capelli e denti, e le cisti endometriosiche legate alla presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero. Le cisti sierose e mucinose che si riempiono rispettivamente di liquido sieroso o mucinoso, possono raggiungere dimensioni molto grandi. Infine, le cisti paraovariche localizzate vicino all’ovaio ma non all’interno di esso, possono anch’esse crescere notevolmente.

Nel caso della sedicenne operata al Bambino Gesù, la cisti aveva raggiunto dimensioni tali da rendere necessario un intervento urgente. La sua rimozione ha richiesto una pianificazione chirurgica accurata e l’adozione di una tecnica non convenzionale.

Quando è necessario l’intervento chirurgico

La decisione di procedere con un intervento per cisti ovarica non è mai automatica e dipende da una serie di fattori che il medico valuta caso per caso. In linea generale, la chirurgia viene considerata quando la cisti supera una certa dimensione, non si risolve spontaneamente dopo due o tre cicli mestruali, o quando sono presenti sintomi significativi come dolore pelvico persistente, senso di pressione addominale o disturbi urinari e intestinali.

Le caratteristiche ecografiche della cisti possono suggerire una natura non funzionale, come pareti spesse, setti interni o componenti solide. Inoltre, esiste il rischio di torsione ovarica una complicanza in cui l’ovaio ruota su se stesso interrompendo il proprio apporto sanguigno, che richiede intervento immediato.

È fondamentale sottolineare che queste indicazioni sono di carattere generale e divulgativo. Ogni caso è diverso, e la valutazione deve essere effettuata da un medico specialista che conosce la storia clinica completa della paziente. Le ragazze adolescenti che presentano dolori addominali ricorrenti, irregolarità mestruali o un aumento visibile del volume addominale dovrebbero sempre essere valutate da un ginecologo o da un medico di fiducia.

L’intervento eseguito al Bambino Gesù di Roma rappresenta un esempio concreto di come la chirurgia moderna stia evolvendo verso approcci sempre più personalizzati, capaci di rispondere alle specificità di ogni caso senza sacrificare gli obiettivi a lungo termine. Per una ragazza di sedici anni, poter guardare avanti con il proprio ovaio integro e funzionante è un risultato che vale, in tutti i sensi, molto più di sette chilogrammi.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.