L’Azienda Sanitaria Locale di Caserta ha appena pubblicato un avviso per aprire 22 incarichi libero-professionali destinati a psicologi di base. La misura rientra nel progetto di implementazione del servizio di psicologia finanziato dal Piano Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027.
Dettagli sull’assunzione di psicologi di base
La deliberazione, firmata dal direttore generale Antonio Limone, prevede contratti della durata di 12 mesi, rinnovabili per altri 12. La procedura di selezione seguirà un avviso pubblico basato su titoli e colloquio, rivolto direttamente alla popolazione dell’ASL Caserta. Il bando prevede inoltre l’aggiornamento biennale dell’elenco dei professionisti accreditati.
Il finanziamento destinato al programma ammonta a 4.219.178,08 euro con l’obiettivo di potenziare il servizio nei distretti sanitari, soprattutto per categorie vulnerabili come bambini, adolescenti, anziani e pazienti oncologici. Dal suo avvio il 1° settembre 2023, la Psicologia di base ha erogato 35.853 prestazioni a 5.855 utenti, dimostrando una forte domanda.
Una commissione aziendale, presieduta dalla dottoressa Lilia Nuzzolo e composta da Giuseppina Liguori, Fernando Esposito e Rosa Rossetti come segretaria, verifica le istanze di manifestazione d’interesse e gestisce gli adempimenti amministrativi.
Il concorso per assistenti amministrativi: criticità emerse
Parallelamente, l’ASL Caserta ha indetto un bando per 40 posti da assistente amministrativo riservati a candidati in possesso di diploma. L’annuncio, anch’esso firmato da Antonio Limone, ha suscitato subito perplessità per la modulazione dei punteggi attribuiti ai titoli.
Nel documento di gara, i titoli accademici valgono 50 punti, pari alla stessa quantità assegnata alla prova scritta. Questa disposizione è stata interpretata come una favorevole inclinazione verso i laureati, a discapito del principio secondo cui l’esame dovrebbe essere il principale criterio di selezione.
Un altro elemento controverso è la previsione di 7 punti per la pubblicazione di articoli scientifici o tecnici, valore doppiamente superiore a quello previsto dalle ASL Napoli 3 e Roma 3, dove i titoli di questo genere ottengono solo 3-4 punti. Tale differenziazione rischia di penalizzare i diplomati senza esperienza di pubblicazione.
Infine, i “Titoli di Servizio”, ossia gli anni di esperienza nella pubblica amministrazione o in strutture convenzionate con il SSN, sono valutati 25 punti, percentuale più alta rispetto ai 15 punti concessi dagli altri due concorsi. L’autore della critica invita il direttore generale a fornire una spiegazione dettagliata dietro queste scelte, definendole “tecnicamente inspiegabili”.
Impatto sulla credibilità delle procedure di assunzione
Le discrepanze evidenziate hanno riacceso il dibattito sul presunto clientelismo che ha caratterizzato diversi bandi dell’amministrazione provinciale negli ultimi otto anni. Il rischio è che la percezione di favoritismi possa minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni sanitarie, soprattutto quando i criteri di valutazione sembrano privilegiare profili già inseriti nel settore pubblico.
Al momento, la commissione giudicatrice del concorso è ancora in fase di definizione, e la stampa locale ha promesso di monitorare ogni sviluppo, dal ricevimento delle domande alla pubblicazione della graduatoria finale.



