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14 Ottobre 2026

Nuove direttive per formatori, prevenzione abusi e salute mentale

Scopri le recenti direttive che collegano psicologia, protezione dei minori e benessere mentale nella vita ecclesiastica.

Nuove direttive per formatori, prevenzione abusi e salute mentale

Negli ultimi anni la Chiesa ha avviato un serio ripensamento di tre ambiti tradizionalmente separati: la psicologia applicata alla formazione dei futuri sacerdoti, le pratiche di prevenzione degli abusi nei contesti educativi e la riflessione sulla salute mentale come componente della missione pastorale. Questi filoni, pur appartenendo a settori differenti, si intrecciano in un progetto più ampio di responsabilità, libertà e attenzione alla persona.

Psicologia nella formazione sacerdotale: un elemento centrale, non marginale

Il documento Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis* del 2016 e la sua successiva versione nazionale approvata nel gennaio 2025 pongono la crescita umana al centro dell’itinerario seminaristico. L’obiettivo è che la personalità del futuro sacerdote diventi un ponte verso Cristo, non un ostacolo. In questa prospettiva la psicologia non è uno strumento di controllo ma un supporto per una conoscenza realistica di sé, utile a discriminare la vocazione dalle proprie fragilità.

Ruolo delimitato degli psicologi

La Ratio Nationalis esplicita che psicologi e psicoterapeuti possono intervenire nella fase propedeutica per favorire l’autoconsapevolezza, ma non possono far parte del corpo formatore. La responsabilità ultima del discernimento resta al Vescovo, mentre i formatori curano l’aspetto educativo e il direttore spirituale si occupa del foro interno. Tale articolazione evita una “riduzione psicologicistica” della chiamata, mantenendo la dimensione misteriosa che lega Dio, la persona e la Chiesa.

Prevenzione degli abusi: il seminario di Milano del 14 ottobre

Il 14 ottobre 2026 si è svolto a Milano, presso il Polo San Francesco dell’Università Cattolica, un incontro intitolato “Per una cultura della prevenzione”. Organizzato in sinergia tra l’Università, il Servizio nazionale tutela minori e la Diocesi ambrosiana, l’evento ha riunito esperti ecclesiastici, psicologi e giuristi. Dopo interventi istituzionali, sono state presentate testimonianze, tavole rotonde e, infine, le conclusioni affidate a monsignor Claudio Giuliodori.

Il progetto pilota di formazione parrocchiale

La referente diocesanale Nicoletta Pirovano ha illustrato il percorso pilota rivolto a parrocchie e decanati: tre incontri focalizzati su relazioni educative, fattori di rischio e misure protettive. Nonostante le difficoltà iniziali – la paura di affrontare temi delicati – è stata costituita un’équipe di quindici formatori, provenienti da Caritas, FOM, Consultori e la precedente Cordata educativa. Inoltre, il Servizio di ascolto ha iniziato a collaborare con la Federazione lombarda dei Centri di assistenza alla famiglia (FelCeaf) per garantire protocolli di segnalazione rapida.

Salute mentale e “ferite invisibili”: la XXXII Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita

Dal 1° al 3 marzo 2027, presso l’Istituto Augustinianum di Roma, la Pontificia Accademia per la Vita ha dedicato la sua XXXII Assemblea al tema della salute mentale. Presieduta da monsignor Renzo Pegoraro e aperta con un’udienza papale, la conferenza ha dato spazio a esperti di teologia, medicina e a personalità culturali come il Premio Nobel per la Letteratura Jon Fosse. L’obiettivo era indagare le “ferite invisibili” – depressione, dipendenze, disagio giovanile – e valutare l’impatto della globalizzazione sulle patologie psichiche.

Da San Giovanni Paolo II a oggi: un percorso di dignità

Il richiamo al discorso del Papa del 1994, in cui si chiedeva se la malattia mentale potesse realmente riflettere l’immagine di Dio, ha guidato la discussione. L’assemblea ha sostenuto che la dignità della persona non è intaccata dalla sofferenza mentale e che la Chiesa deve contribuire a colmare il divario tra progresso scientifico e risposta pastorale, evitando “fossati invalicabili” tra credenti e pazienti.

Il risultato è una rete di competenze – psicologi, formatori, vescovi e istituzioni accademiche – che, pur mantenendo le rispettive autonomie, collaborano per rendere più cristiana la formazione, più sicuro l’ambiente di crescita dei giovani e più accogliente la risposta alla sofferenza psicologica.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.