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20 Giugno 2026

Prima prova maturità 2026: tra confini, stupore e identità invece della cronaca

La prima prova della maturità 2026 propone tracce focalizzate su concetti come memoria, confine, meraviglia e cittadinanza, con autori e brani che privilegiano riflessioni profonde piuttosto che questioni di attualità vivace.

Prima prova maturità 2026: tra confini, stupore e identità invece della cronaca

La prima prova dell’Esame di Stato 2026 offre un quadro interpretativo delle priorità culturali scelte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: non tanto la cronaca, ma temi più universali e riflessivi. Le tracce presentate agli studenti privilegiano parole come memoriaidentitàmeravigliaconfine e cittadinanzaproponendo autori e testi che aprono a ragionamenti filosofici, sociologici e divulgativi piuttosto che a commenti su fatti correnti.

Questo orientamento ha generato discussione: molte delle questioni che segnano la quotidianità giovanile — dalla dipendenza digitale all’intelligenza artificialedalla crisi climatica al cyberbullismo — non compaiono tra le tracce. Invece, il fascicolo d’esame include testi di autori contemporanei e frammenti storici che invitano a riflettere sul rapporto fra individuo e collettività.

Scelte testuali: autori eterogenei e temi trasversali

La selezione dei brani non privilegia esclusivamente i grandi classici della letteratura italiana, ma inserisce contributi di natura diversa: un sociologo che indaga i confiniun giornalista che valorizza la fatica e la dedizione, una giornalista straniera che riflette sul rapporto tra scienza e stuporeun divulgatore che tratta la comunicazione del sapere, e un discorso istituzionale che richiama i principi della democrazia e della partecipazione civica. All’interno del corpus compaiono anche due autori della tradizione letteraria italiana, scelti non per un approccio storico-letterario ma per spunti sull’identità e la memoria. Questa mescolanza di linguaggi suggerisce agli studenti di esercitare capacità di argomentazione e pensiero critico su categorie fondamentali dell’esperienza umana.

Un esempio concreto: la traccia sui confini e l'”adultescenza”

Una traccia di tipo argomentativo prende le mosse dal tema dei confini per interrogare la relazione tra limiti, responsabilità e formazione dell’identità adulta. La consegna sfida gli studenti a rendere conto di un fenomeno contemporaneo che sfuma le distinzioni tradizionali tra età e ruoli sociali, sollecitando collegamenti tra riflessione sociologica e osservazioni di vita quotidiana. In questo caso, il testo mette in luce come il passaggio all’età adulta non sia più una soglia netta e come la consapevolezza dei limiti influisca sulle scelte individuali e collettive.

La meraviglia come tema scientifico ed emotivo

Tra le tracce è presente un brano che discute lo stupore e la sua convivenza con la spiegazione empirica dei fenomeni naturali. Il testo propone l’idea che la conoscenza scientifica, pur spiegando meccanismi e leggi, non debba necessariamente esaurire la capacità di provare emozione di fronte al mondo. Si invita a considerare lo stupore adulto come un equilibrio possibile tra sapere e fascino: conoscere perché l’aurora boreale si forma non impedisce di restare rapiti dalla sua bellezza. Dal punto di vista empirico, viene sottolineata la relazione tra meraviglia e benessere psicofisico, suggerendo una connessione tra emozioni profonde e salute.

Questa traccia solleva questioni pratiche per la riflessione degli studenti: come si conciliano metodo scientifico e senso estetico? Esiste una versione adulta dell’incanto che non svilisce la curiosità ma la integra con strumenti critici? La proposta invita anche a distinguere tra spiegazione e perdita del sentimentosostenendo che il sapere può rendere più piena, non meno intensa, l’esperienza del mondo.

Implicazioni educative e culturali delle scelte ministeriali

La predominanza di temi astratti e universali nelle tracce induce a riflettere su quale idea di maturità intenda promuovere il sistema scolastico: una maturità della riflessione più che dell’attualità. Si chiede agli studenti di confrontarsi con domande durevoli sulla responsabilità individuale, sulla cittadinanza e sulla costruzione dell’identità, piuttosto che di commentare eventi o crisi contingenti. Tale impostazione valorizza la capacità di argomentare e di muoversi tra registri disciplinari differenti, ma rischia anche di apparire distante dalle preoccupazioni immediate degli adolescenti.

In definitiva, la prima prova 2026 si presenta come un esercizio di pensiero critico che privilegia categorie fondamentali dell’esistenza umana: memoria, libertà, responsabilità e meraviglia. Gli studenti sono chiamati a dimostrare non solo competenze linguistiche, ma anche la capacità di collegare idee provenienti dalla filosofia, dalla sociologia e dalla divulgazione scientifica per costruire una riflessione personale e argomentata.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.