La conferenza conclusiva del progetto pilota sul benessere degli adolescenti si è tenuta il 22 maggio presso la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune di Tarquinia, ha coinvolto alcune classi prime dell’ISS “Vincenzo Cardarelli” e dell’Istituto comprensivo “San Benedetto” e ha l’obiettivo di valorizzare strumenti pratici per sostenere gli studenti nella crescita emotiva e sociale.
Durante l’incontro sono stati presentati i risultati raccolti nel corso del percorso, condotto dalle psicologhe del Cepib Tarquinia, Sabrina Pontani e Valentina Biagini. I relatori hanno messo a confronto i dati locali con i trend nazionali, delineando aree di forza e criticità e proponendo azioni mirate per le scuole e le famiglie. L’evento ha voluto anche stimolare un dialogo tra insegnanti, dirigenti e istituzioni sul tema del benessere giovanile.
Struttura del progetto e focus tematici
Il progetto è stato organizzato come un ciclo di incontri dedicati a quattro temi centrali per gli adolescenti: autostima, gestione emotiva, competenze relazionali e prevenzione del disagio. Attraverso laboratori partecipativi e momenti di confronto, le psicologhe hanno proposto strategie concrete per supportare i ragazzi nella costruzione di una identità personale equilibrata e nella gestione delle relazioni nel contesto scolastico.
Metodologia e approccio
La metodologia adottata ha privilegiato attività pratiche e dinamiche di gruppo, con l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva dei ragazzi. L’approccio ha combinato esercizi di consapevolezza emotiva, simulazioni di situazioni sociali e riflessioni guidate, permettendo agli studenti di sperimentare nuove modalità di comunicazione e di auto-rappresentazione. Questo modello è stato pensato come un intervento breve e replicabile all’interno del percorso scolastico ordinario.
Risultati emersi e confronto con dati nazionali
Nella sessione di presentazione, i dati raccolti dall’attività nelle classi sono stati analizzati e confrontati con statistiche nazionali sul benessere adolescenziale. È emersa l’importanza di offrire un supporto emotivo adeguato già nei primi anni della scuola secondaria, poiché interventi precoci possono influire positivamente su autostima e relazioni sociali. Tra i risultati locali si evidenzia un miglioramento nella capacità degli studenti di riconoscere e nominare le proprie emozioni, oltre a una maggiore disponibilità al dialogo con i pari e con gli adulti di riferimento.
Criticità riportate
Nonostante gli esiti positivi, sono state segnalate alcune criticità: la partecipazione limitata delle famiglie all’incontro conclusivo, la necessità di continuità nel tempo delle azioni di supporto e il bisogno di formazione specifica per gli insegnanti. Tali elementi mostrano come il progetto, pur avendo prodotto effetti concreti, richieda un rafforzamento strutturale per diventare una pratica consolidata nelle scuole locali.
Proposte e prospettive operative
Tra le proposte emerse dalla conferenza figurano l’implementazione di percorsi formativi per docenti su educazione emotiva, la programmazione di interventi periodici nelle classi e l’avvio di iniziative rivolte ai genitori per aumentare il coinvolgimento familiare. L’assessore Sara Corridoni ha sottolineato la necessità di investire in percorsi educativi capaci di accompagnare i ragazzi nella crescita personale e relazionale, promuovendo una rete tra scuole, servizi territoriali e famiglie.
Ruolo di scuole e famiglie
La collaborazione tra istituzioni scolastiche e genitori è stata indicata come elemento chiave per sostenere il benessere giovanile. Gli interventi proposti puntano a creare momenti di confronto e strumenti pratici per riconoscere segnali di disagio e favorire un dialogo aperto. Migliorare la comunicazione tra scuola e famiglia e offrire percorsi condivisi può contribuire a costruire un ambiente più sicuro e favorevole allo sviluppo degli adolescenti.
All’incontro erano presenti le referenti scolastiche Nicoletta Mazzola e Paola Francucci per l’ISS “Vincenzo Cardarelli”, la professoressa Mara De Santis per l’Istituto Comprensivo “San Benedetto”, la dirigente scolastica Maria Grazia Catone e numerosi docenti che hanno partecipato alle attività. Nonostante la delusione per la scarsa affluenza dei genitori, l’amministrazione comunale ha assicurato l’intenzione di proseguire con iniziative di approfondimento dedicate alle principali tematiche del mondo giovanile.
