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7 Ottobre 2026

Skin-care da TikTok: cosa rivela lo studio dell’EADV

Scopri come le mode di skincare su TikTok possono ferire la tua pelle e quali precauzioni suggeriscono i dermatologi.

Skin-care da TikTok: cosa rivela lo studio dell’EADV

La popolarità di TikTok ha trasformato il modo in cui le persone scoprono prodotti di bellezza, ma un recente studio osservazionale ha messo in luce gli effetti collaterali di questa tendenza. Presentato al Congresso European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) 2026 il lavoro ha seguito 94 pazienti dermatologici per 12 mesi tutti i quali hanno segnalato nuove o peggiorate condizioni cutanee dopo aver utilizzato prodotti consigliati sui social.

Dettagli dello studio EADV 2026

Gli iscritti al sondaggio presentavano diversi profili cutanei: il 36% aveva la pelle predisposta all’acne l’18% una storia di rosacea e il 35% non riportava precedenti problemi dermatologici. Nonostante le differenze, la maggior parte (circa 48%) ha costruito la propria routine esclusivamente basandosi su consigli virali, spesso combinando più di tre principi attivi contemporaneamente.

Reazioni cutanee più frequenti

Il dato più preoccupante riguarda la dermatite da contatto irritante che ha interessato il 42% dei partecipanti. A seguire, quasi 30% ha sperimentato comparsa o peggioramento di acne, mentre il 12% ha avuto riacutizzazioni di rosacea o dermatiti simili. Alcuni hanno anche sviluppato iperpigmentazione (oltre 10%) o ustioni chimiche superficiali (7%).

Ingredienti più a rischio secondo gli esperti

Le analisi hanno evidenziato che gli esfolianti chimici a base di acidi alfa-idrossi (AHA) o beta-idrossi (BHA) sono stati responsabili del 35% delle reazioni avverse. I prodotti retinoidi da banco hanno causato irritazione nel 27% dei casi, mentre le soluzioni di vitamina C ad alta concentrazione ne hanno generato il 14%. Anche la niacinamide è emersa come fattore di rischio, coinvolgendo l’11% dei pazienti.

Dichiarazioni dei dermatologi coinvolti

Ife J. Rodney, MD fondatore di Eternal Dermatology + Aesthetics, sottolinea che “chi raccomanda prodotti sui social spesso non possiede le competenze scientifiche per fornire consigli medici”.
Cindy Wassef, MD di Premier Health Associates avverte che molte proposte sono pubblicità pagate e non tengono conto di possibili interazioni o effetti collaterali. Joshua Zeichner, MD direttore della ricerca cosmetica a Mount Sinai Hospital, aggiunge che i contenuti virali mirano più all’engagement che all’accuratezza medica, creando routine complesse che possono non essere adatte al singolo tipo di pelle.

Linee guida pratiche per un utilizzo sicuro

Pur non consigliando di eliminare del tutto i contenuti di bellezza online, gli specialisti invitano a valutare criticamente le informazioni. Rodney suggerisce di consultare un dermatologo prima di introdurre nuovi prodotti, soprattutto se si hanno pelle acneica o sensibile. Zeichner raccomanda cautela con acidi esfolianti, retinoidi, vitamina C e niacinamide poiché possono irritare o neutralizzarsi a vicenda. Wassef consiglia di aggiungere un solo prodotto nuovo ogni una-o-due settimane, monitorando eventuali segni di infiammazione.

Un approccio consapevole, basato su consultazioni dermatologiche e sull’uso parsimonioso di principi attivi, è la chiave per mantenere una pelle sana senza rinunciare alla creatività dei social.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.