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17 Ottobre 2026

ANCI lancia una legge per garantire sport gratuito ai 6-13enni

L’ANCI propone sport gratuito per i piccoli, un investimento da 1,4 miliardi e una tessera nazionale per livellare le opportunità in tutta Italia.

ANCI lancia una legge per garantire sport gratuito ai 6-13enni

Il 16 ottobre 2026, nella sede del CONI a Roma, si è tenuto il direttivo nazionale dei presidenti dei Consigli comunali dell’ANCI. All’evento hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma. Il tavolo è servito da una platea di amministratori locali, tra cui il sindaco di Palermo Giulio Tantillo e la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, tutti impegnati a tracciare un percorso comune verso lo sport gratuito per i bambini.

La proposta di legge dell’ANCI per lo sport gratuito 6-13 anni

Il documento preliminare prevede tre pilastri fondamentali: la gratuità delle attività sportive per tutti i minori di sei-tredici anni, la nascita di un Servizio Nazionale Sportivo e l’introduzione di una tessera sportiva nazionale collegata a una Carta dei Servizi Sportivi Essenziali. L’obiettivo è sostituire la molteplicità di voucher regionali e comunali con un unico strumento di intervento coordinato capace di garantire pari opportunità su tutto il territorio italiano.

Equità territoriale e diritto costituzionale

Giulio Tantillo ha sottolineato che “non possiamo permettere che la possibilità di fare sport dipenda dal reddito o dal territorio”. La proposta richiama l’articolo 33 della Costituzione, che riconosce lo sport come diritto e ne chiede l’attuazione concreta nella vita quotidiana delle famiglie. Svetlana Celli ha aggiunto che la bozza sarà subito oggetto di una petizione su, invitando i cittadini a sostenere la trasformazione di un principio costituzionale in una realtà operativa.

Stime di costo e risparmio per il sistema sanitario

Il piano prevede un investimento iniziale di circa 1,4 miliardi di euro. Le analisi degli esperti indicano che, grazie ai benefici in termini di prevenzione sanitaria e riduzione della sedentarietà, il risparmio potenziale per il Servizio Sanitario Nazionale potrebbe superare i 5,6 miliardi di euro nel medio-lungo periodo. L’accesso libero alle strutture sportive fin dalla prima infanzia dovrebbe inoltre favorire la formazione di abitudini salutari, diminuendo la pressione su ospedali e ambulatori.

Funzionamento della tessera sportiva nazionale

La tessera sportiva nazionale sarà valida in tutti i centri affiliati, dalle palestre comunali agli impianti gestiti da federazioni e associazioni. Grazie a una rete di convenzioni pubbliche-private, i giovani potranno usufruire gratuitamente o a tariffa ridotta delle attività, con la possibilità di accumulare crediti per corsi avanzati. Il sistema prevede inoltre una sezione dedicata al sostegno pubblico che garantirà l’accesso anche a famiglie in condizioni di difficoltà economica.

Reazioni dei presidenti comunali e prossimo passo verso il Parlamento

Il presidente del consiglio comunale di Cagliari, Marco Benucci, ha definito la proposta “un’opportunità per tutti”, evidenziando l’impegno della sua amministrazione nel rafforzare le infrastrutture sportive locali e nel collaborare con scuole, federazioni e associazioni. Altre città hanno espresso sostegno, indicando la volontà di inserire la bozza di legge nel dibattito parlamentare. L’ANCI intende avviare un dialogo diretto con il governo, con il ministro Abodi a capo delle trattative, per mettere a sistema le risorse già disponibili e superare le disuguaglianze territoriali.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.