Il mondo del beauty è in continua evoluzione, e nel 2026 una tendenza degli anni Duemila sta tornando in auge con forza: il bedazzling. Questa pratica, che consiste nel decorare oggetti e prodotti con strass, cristalli e perline sta conquistando il cuore di molti, soprattutto nel settore del make-up.
Ma cosa rende il bedazzling così affascinante? E perché sta diventando un fenomeno così diffuso? Scopriamolo insieme.
L’origine del bedazzling e il suo ritorno in voga
Il termine bedazzling deriva dall’inglese to bedazzle che significa «abbagliare» o «stupire». Questa pratica consiste nel ricoprire oggetti di strass, cristalli e perline per renderli più scintillanti e personalizzati.
Il fenomeno è esploso sui social, prima su TikTok e poi su Instagram ma è nel mondo del beauty che trova una delle sue espressioni più interessanti. La sua popolarità è dovuta alla semplicità: basta un oggetto qualsiasi e qualche gemma per trasformarlo in pochi minuti. Da qui la diffusione dei bedazzling kit piccoli set con strass e perline che stanno spopolando online.
L’influenza di Kylie Jenner
Tutto è iniziato con Kylie Jenner che ha scelto di celebrare il suo 29esimo compleanno con una festa a tema «Princess Kitty». La star ha condiviso sui social una torta interamente bianca ricoperta di gemme multicolori, insieme a bicchieri e accessori decorati nello stesso modo. Questa immagine è diventata rapidamente uno degli esempi più riconoscibili della nuova estetica bedazzled.
Il bedazzling nel make-up: un ritorno al passato
Il bedazzling non è una novità assoluta. Affonda le radici proprio negli anni Duemila, quando cristalli adesivi, glitter e decorazioni erano parte integrante del beauty quotidiano. Si applicavano sul viso, sul corpo, sulle unghie e sugli abiti.
Oggi, questa estetica Y2K sta tornando ciclicamente a dominare TikTok e Instagram ma reinterpretata. Dopo anni di clean girl e un’estetica costruita intorno all’idea di naturalezza, il beauty sta riscoprendo il piacere di esagerare.
Il momento non potrebbe essere più adatto. Si è parlato di una vera e propria sparkle revival era con il ritorno di shimmer, glitter, body gems e finiture luminose, complici serie come Euphoria e i look scintillanti di artiste come Zara LarssonTyla e Sabrina Carpenter.
Il bedazzling conquista i brand beauty
Non sorprende, quindi, che la tendenza abbia conquistato anche i brand. Sui loro canali social, marchi come CliniqueKylie CosmeticsSol de JaneiroRituals e Gisou hanno giocato con la stessa estetica, mostrando prodotti reinterpretati attraverso strass, perline e decorazioni colorate.
Flaconi e packaging diventano così oggetti gioiello, pensati per essere fotografati, condivisi e, naturalmente, desiderati. Non serve necessariamente acquistare qualcosa di nuovo per partecipare al trend. Un bedazzling kit, qualche strass e un po’ di creatività possono bastare per trasformare un beauty case, una confezione di make-up, una spazzola o una custodia del telefono in qualcosa da tenere anche una volta finito il prodotto.
È un gesto quasi opposto alla logica del consumo continuo. Invece di sostituire un oggetto perché non ci rappresenta più, lo si modifica fino a renderlo personale. Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti del fenomeno: il valore non sta soltanto nel risultato finale, ma nel processo stesso di decorazione, nella possibilità di scegliere colori, forme e quantità di gemme e creare qualcosa che non esiste in nessun altro modo.
Perché il bedazzling funziona così bene nel 2026?
Il bedazzling funziona così bene nel 2026 perché chiede di divertirsi. Non esiste una posizione corretta per uno strass, una quantità giusta di glitter o una regola da seguire. Si può aggiungere, stratificare, esagerare. Ma soprattutto personalizzare.
Dopo anni in cui il beauty ha celebrato la versione più levigata e più naturale possibile di noi stessi, la risposta sembra essere arrivata dall’altra parte della moneta: rendere tutto un po’ più brillante, più colorato e più personale. D’altronde, non è il beauty stesso una forma d’arte?



