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31 Maggio 2026

Come Pupa ha rinnovato il makeup e si prepara alla prossima crescita

Pupa, realtà cosmetica nata dall'intuizione di Angelo Gatti, festeggia oltre quarant'anni di prodotto distintivo e cerca nuova crescita attraverso packaging, comunicazione social e attenzione al valore aziendale

Come Pupa ha rinnovato il makeup e si prepara alla prossima crescita

La storia di un marchio può rimanere attuale se sa rinnovarsi senza tradire le proprie radici. Questo è il caso di Pupa, il brand che ha fatto dei cofanetti rossi e delle soluzioni pratiche per il trucco il suo segno riconoscibile. Fondata da Angelo Gatti a Monza, la società oggi guidata dalla seconda generazione conserva un mix di creatività, produzione italiana e attenzione al packaging che continua a differenziarla sul mercato.

Dietro al logo e ai colori c’è una struttura che unisce ricerca interna e filiera terzista per le formulazioni, oltre a una linea produttiva proprietaria per gli imballaggi. Queste scelte operano su due livelli: la sostanza del prodotto e la sua presentazione, entrambe percepite come elementi strategici per restare rilevanti in un settore altamente competitivo.

Un tratto distintivo che parla di prodotto e di immagine

Il celebre rosso Pupa non è solo una tonalità: è un elemento di branding che ha accompagnato collezioni pensate per sorprendere e fidelizzare. Dai cofanetti a forma di bouquet alla piramide, fino a oggetti-icona come la coccinella e le matrioske, il packaging ha trasformato il make-up in oggetti da collezione. Questa attenzione al design ha contribuito a creare una riconoscibilità forte e una relazione emozionale con il consumatore.

Packaging come valore aggiunto

Investire in packaging proprietario significa controllare l’esperienza del cliente: non si tratta solo di proteggere il prodotto, ma di raccontarlo. Per Pupa, il packaging è diventato uno strumento di comunicazione che amplifica l’appeal delle collezioni, favorisce il posizionamento nei punti vendita e sostiene l’appeal sui canali digitali.

Mercati e dinamiche competitive

Il settore cosmetico è resiliente ma anche soggetto a rapidi cambiamenti: tendenze globali come la skincare coreana, la crescita di brand indie e la sensibilità verso prodotti vegani hanno reso il panorama molto affollato. In questo contesto Pupa ha sviluppato una strategia multipla: presenza capillare nei canali fisici, selezione di mercati esteri e un ecommerce in crescita ma ancora secondario rispetto ai punti vendita tradizionali.

Presenza internazionale e canali di vendita

L’azienda è attiva in mercati come Europa dell’Est, Canada, Argentina e Tunisia, ed è recentemente entrata in Brasile con riscontri positivi. La distribuzione resta un punto di forza: migliaia di profumerie e drugstore ospitano i prodotti del brand, mentre l’ecommerce incide ancora in misura limitata sui ricavi complessivi, spostando l’attenzione più sul servizio e sulla personalizzazione dell’acquisto che sul mero volume di vendite online.

Prodotti e innovazione commerciale

Per rilanciare crescita e desiderabilità, Pupa continua a innovare prodotti iconici e a lanciare nuove linee tematiche. Le collezioni stagionali, come proposte natalizie con oggetti indossabili e charm abbinati al make-up, rispondono a una logica di product experience che supera la mera funzione cosmetica. Anche gli stick, trend del momento, e il ritorno di materiali evocativi come il tessuto Teddy sono esempi di come l’azienda giochi su suggestioni emozionali per distinguersi.

Comunicazione e relazioni con il consumatore

In un’epoca dominata dai tutorial e dai social network, il modo in cui un marchio dialoga online è cruciale. Pupa ha ampliato il suo target primario verso fasce d’età tra i 25 e i 45 anni, mantenendo al contempo iniziative rivolte alle consumatrici più giovani. La presenza su piattaforme come TikTok ha portato riscontri utili, ma la sfida rimane conquistare una generazione più volatile e abituata a cambiare brand con facilità.

Governance, valori e prospettive future

Micys, la società madre, conserva una struttura familiare con una governance che combina radici storiche e una visione aziendale orientata al lungo periodo. Con circa 380 dipendenti e una filiale estera, l’azienda mette l’accento su politiche interne che valorizzano la presenza femminile e il benessere dei collaboratori, come dimostra la certificazione sulla parità di genere e servizi aziendali dedicati.

La leadership della famiglia Gatti continua a dare coerenza ai valori aziendali: autenticità, attenzione al dettaglio e responsabilità sono indicazioni che guidano le scelte di prodotto e di mercato. Guardando avanti, la priorità è recuperare terreno nei mercati domestici e consolidare la crescita internazionale, puntando su elementi emozionali e su una comunicazione che sappia costruire fiducia e riconoscibilità.

In sintesi, la storia di Pupa è quella di un marchio che ha saputo trasformare l’oggetto cosmetico in esperienza e che oggi prova a conciliare eredità familiare, innovazione di prodotto e strategie di comunicazione moderne per affrontare le sfide del mercato globale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.