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21 Ottobre 2026

Conferenze sul rifiuto genitoriale a Sulmona e Torino

Un doppio appuntamento in Abruzzo e Piemonte riunisce esperti per decifrare il rifiuto genitoriale e proteggere i bambini.

Conferenze sul rifiuto genitoriale a Sulmona e Torino

Il rifiuto genitoriale rappresenta una delle situazioni più delicate che emergono nei procedimenti di separazione e nel contenzioso familiare. Quando un minore si rifiuta di incontrare uno dei genitori, le conseguenze si riverberano sia sull’aspetto emotivo del bambino sia sulla dinamica giudiziaria, alimentando conflitti e rendendo più complessi i percorsi di mediazione.

Per affrontare il fenomeno sotto più punti di vista, due conferenze sono state programmate nello scorso ottobre: una a Sulmona, nell’Abruzzo, e l’altra a Torino, in Piemonte. Entrambi gli incontri, promossi da associazioni, fondazioni e ordini professionali, hanno coinvolto magistratiavvocati e psicologi con l’obiettivo comune di individuare strategie di prevenzione e intervento a tutela del minore.

Conferenza di Sulmona: “Rifiuto genitoriale – comprendere, prevenire, intervenire”

Il 30 ottobre l’Auditorium Annunziata di Sulmona ha ospitato il convegno intitolato “Rifiuto genitoriale: comprendere, prevenire, intervenire”. L’evento è stato promosso da Cammino Sulmona, dalla Fondazione Carispaq e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sulmona. Dopo i saluti istituzionali di rappresentanti della Fondazione, dell’Ordine, dell’ASP n. 2 della Provincia dell’Aquila, della Procura di Sulmona e della Garante per l’infanzia dell’Abruzzo, è scattata una tavola rotonda ricca di testimonianze.

Interventi di magistrati e avvocati

Alla tavola rotonda hanno partecipato la dottoressa Nicoletta Orlandi, presidente del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, e la dottoressa Maria Antonia Garzia, presidente del Tribunale di Sulmona. L’avvocata Carolina Ferro, presidente nazionale di Cammino, e l’avvocata Anna Berghella, presidente della sezione locale, hanno illustrato le difficoltà operative riscontrate nei processi di affidamento quando emerge il rifiuto del figlio.

Apporto psicologico e scientifico

Il contributo accademico è stato garantito dall’avvocata Pompilia Rossi della Luiss, dalla dottoressa Maria Cristina Verrocchio, responsabile del Corso di Studi in Psicologia Giuridica e Criminologia dell’Università “G. d’Annunzio”, e dal dottor Giovanni Lopez, psicologo forense. I relatori hanno spiegato come l’analisi psicologica del rifiuto possa fornire elementi decisivi per il giudice, consentendo interventi mirati e meno conflittuali.

Conferenza di Torino: tutela del minore e conflitti familiari

Il 21 ottobre il Palazzo di Giustizia di Torino ha ospitato una giornata dedicata al tema del rifiuto dei figli a incontrare i genitori, promossa dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, dalla Scuola Superiore della Magistratura e dall’Università di Torino. Dalle 14:00 alle 18:00, la platea ha potuto ascoltare magistrate, professori universitari, avvocati e psicologi che hanno discusso l’impatto di queste situazioni sia sui procedimenti civili sia su quelli penali.

Profili giuridici e penali

Le magistrate Antonella Barbera e Milena Lombardo hanno evidenziato come il rifiuto del minore possa interferire con la raccolta di prove, favorendo testimonianze poco attendibili e aumentando la tensione tra le parti. Il professore Maurizio Riverditi ha sottolineato la necessità di un approccio integrato per evitare che il conflitto familiare si trasformi in una questione penale.

Ruolo degli operatori del diritto e della psicologia

Tra gli avvocati intervenuti, Agostino Ferramosca e Daniela Rossi (consigliera dell’Ordine) hanno presentato linee guida operative per gli avvocati di famiglia mentre la dottoressa Editta Torre ha illustrato le tecniche di ascolto attivo da parte dei psicologi per identificare le radici del rifiuto. La pubblica ministera Chiara Canepa ha moderato i lavori, garantendo che le discussioni rimangano focalizzate sulla tutela del minore.

Entrambi gli incontri hanno lasciato in chiusura un messaggio chiaro: per gestire efficacemente il rifiuto genitoriale è indispensabile un dialogo costante tra sistemi giudiziario, legale e psicologico, con l’obiettivo ultimo di proteggere il benessere del bambino e di ridurre la conflittualità familiare.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.