In Italia, una delle novità più discusse riguarda l’abbassamento dell’età minima per ottenere la patente B. Secondo la bozza in discussione al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, i 17enni potrebbero ottenere la patente grazie alla guida accompagnata una misura che mira a migliorare la sicurezza stradale per i neopatentati.
Tuttavia, è importante chiarire che questa novità non sarà operativa nel giro di pochi mesi. La tempistica è lunga e complessa, legata al recepimento della Direttiva Europea 2026/2205 approvata il 21 ottobre 2026. Le nuove norme entreranno in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, e gli Stati membri avranno tre anni per recepirle nel diritto nazionale e un ulteriore anno per prepararsi all’attuazione. Quindi, le disposizioni sull’età minima per la patente diventeranno applicabili non prima di fine 2028.
La guida accompagnata: come funziona
La guida accompagnata non è una novità assoluta in Italia. Attualmente, è riservata a chi ha compiuto 17 anni ed è in possesso della patente A1 o B1, dopo aver seguito un corso pratico obbligatorio in autoscuola con almeno dieci ore di pratica. I costi oscillano tra i 400 e i 900 euro. Il conducente minorenne deve viaggiare sempre con un accompagnatore abilitato, in possesso da almeno 10 anni di patente B o superiore, e su un’auto da neopatentati, ossia con una potenza fino a 105 kW e un rapporto potenza/tara fino a 75 kW/t.
Al compimento dei 18 anni, i ragazzi potranno procedere con la normale richiesta di foglio rosa e conseguire la patente B, come avviene attualmente. Con il recepimento della direttiva continentale, la novità sarebbe l’introduzione di una vera patente B a 17 anni, riconosciuta in tutta l’Unione Europea, e non più un semplice permesso nazionale. Tuttavia, il 17enne neopatentato sarà comunque affiancato da un tutor adulto fino al compimento della maggiore età, in possesso dei requisiti giusti.
Il ruolo del tutor
Il tutor deve avere almeno 24 anni e rispettare le norme sulla guida in stato alterato da alcol o droga. La riduzione di un anno per il conseguimento della patente B potrebbe trascinare indietro di 12 mesi anche l’età minima per la guida accompagnata, attualmente fissata a 17 anni. Tuttavia, questo è uno dei punti in discussione della bozza ministeriale, e si punta ad abolire il meccanismo vigente perché la soglia dei 16 anni, per ragioni tecniche, legislative e di costume, non si presta.
Il trasporto merci e altre novità
Si è creata confusione anche su un altro punto: per contrastare la cronica carenza di autisti nel settore del trasporto merci, si pensa a dare la possibilità ai 17enni di guidare un autocarro. Tuttavia, questa è un’ipotesi solo italiana e non una direttiva europea. Oggi, se in possesso della patente C, è consentito ai diciottenni di mettersi al volante di un camion e ai ventunenni di guidare un autobus, ma solo se in possesso di un certificato di abilitazione professionale (CQC).
Con il nuovo Codice della Strada, la patente B potrà guidare un camper con massa massima autorizzata superiore a 3.500 kg ma non oltre 4.250 kg, un veicolo di emergenza con massa superiore a 3.500 kg ma non oltre 5mila kg, e un veicolo alimentato con combustibili alternativi, anche in combinazione con un rimorchio, se la massa complessiva supera 4.250 kg ma non 5mila kg. Questo a una condizione: completare un corso di formazione pratico oppure superare una prova di capacità e comportamento.



