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18 Settembre 2026

Il nuovo volto del mercato moda e bellezza italiano

Il mercato fashion e beauty italiano si evolve verso un mix di fisico, digitale e intelligenza artificiale, con opportunità e ostacoli per tutti i player.

Il nuovo volto del mercato moda e bellezza italiano

Giovedì prossimo a Milano verrà svelato il rapporto NetRetail Fashion una ricerca condotta da Netcomm in collaborazione con Veepee. I numeri evidenziano una trasformazione radicale dell’intero panorama italiano: più di sette italiani su dieci utilizzano contemporaneamente canali fisici e digitali per i propri acquisti, raggiungendo 25,3 milioni di consumatori.

Comportamento d’acquisto: dati fondamentali

Il sondaggio indica che 7,3 milioni di persone comprano esclusivamente online, registrando un incremento dell’11 % rispetto all’anno precedente, mentre 3,1 milioni preferiscono ancora il punto vendita tradizionale. Il restante 70,7 % si muove tra i due mondi, dimostrando che il digitale è ormai parte integrante dell’esperienza di shopping. Roberto Liscia, presidente di Netcomm, sottolinea che il negozio fisico dovrà trasformarsi in uno spazio di esperienza, complementare al percorso d’acquisto avviato sul web.

Omnichannel ancora un obiettivo distante

Analizzando 260 marchi presenti sul mercato, la ricerca rileva una scarsa integrazione omni-canale. Liscia avverte che “in Italia stiamo perdendo il controllo delle reti multicanali”, in parte perché le catene più strutturate sono di proprietà di gruppi internazionali, i quali necessitano di ingenti investimenti per armonizzare fisico e digitale.

Piccole realtà, grandi sfide digitali

Per le imprese più contenute la situazione è ancora più delicata: il 42 % degli acquirenti entra in negozio o sul sito già con un marchio o un prodotto ben preciso in testa. Senza una rete di vendita proprietaria, i brand minori devono puntare su siti web estremamente performanti, capaci di comunicare efficacemente l’offerta e di collegarsi senza soluzione di continuità ai negozi multibrand. L’obiettivo è rendere il canale digitale un vero punto di contatto, non solo un semplice catalogo.

L’intelligenza artificiale come nuovo motore di vendita

Nel segmento beauty la percentuale di consumatori che ricorre a strumenti di Intelligenza artificiale prima dell’acquisto è passata dal 12 % al 35 % in un solo anno. Gli utenti impiegano chatbot per confrontare prodotti, chiedere consigli e verificare disponibilità. Questa tendenza spinge i brand a ottimizzare i contenuti per i motori basati su IA, una pratica nota come Geo che sostituisce il tradizionale focus su parole chiave di Google.

Strategie operative per emergere nei risultati AI

Il passo iniziale consiste nel rendere il proprio sito una fonte di informazioni chiara e costantemente aggiornata: tempi di consegna, disponibilità di magazzino, prezzo, caratteristiche del prodotto e recensioni devono essere facilmente estraibili dai modelli linguistici. Solo così i chatbot potranno fornire risposte coerenti e i brand compariranno nelle proposte generate dall’IA. Al momento, tutti gli operatori del settore stanno destinando budget specifici per sviluppare soluzioni basate su intelligenza artificiale.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.