Leggere ad alta voce ai piccoli non è solo un gesto affettivo: è una pratica comprovata da studi scientifici che ne potenzia il cognitivo, riduce lo stress e favorisce l’empatia. Per questo, sabato 7 novembre 2026, la sala Sacchetti di Tarquinia aprirà le porte a un evento unico, pensato per genitori, educatori e bambini.
L’atmosfera della sala verrà trasformata in un accogliente angolo di lettura, con cuscini, lampade soffuse e pavimenti colorati. L’incontro, interattivo e sia teorico che esperienziale, prevede la lettura ad alta voce di albi illustrati, che i partecipanti potranno osservare e ascoltare insieme, sperimentando il potere della narrazione condivisa.
Pillole di Psicologia: l’appuntamento del 7 novembre a Tarquinia
L’evento, organizzato dallo Studio di Psicologia Rossetti in collaborazione con la Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS) e patrocinato dal Ministero della Cultura e dal Comune di Tarquinia, avrà inizio alle 17.30 e sarà gratuito. La scelta della sala Sacchetti, al civico 4 di via dell’Archetto, risponde alla volontà di creare uno spazio familiare dove bambini e genitori possano sentirsi a proprio agio.
Chi guiderà l’incontro
Alla conduzione c’è la psicologa e psicoterapeuta Claudia Rossetti, affiancata da Claudia Astolfi, educatrice sociale già impegnata nel progetto “Pagine a colori” e volontaria formata di “Nati per leggere” e “Nati per la musica”. A completare il team, la bibliotecaria Livia D’Avenia, anch’essa volontaria di “Nati per leggere”, offrirà Consigli pratici su come scegliere gli albi più adatti alle diverse fasce d’età.
L’obiettivo principale è sottolineare l’importanza della lettura fin dalla gravidanza, nei primi anni di vita e lungo tutto il percorso di crescita. Il programma prevede momenti di lettura collettiva, discussioni guidate su temi come il linguaggio e la memoria, e suggerimenti per contrastare l’eccessiva esposizione agli schermi digitali.
Lettura ad alta voce: cosa dice la ricerca
Numerosi studi internazionali hanno analizzato gli effetti della lettura per piacere su bambini, adolescenti e adulti. Uno dei più ampi è l’Adolescent Brain Cognitive Development (ABCD) degli Stati Uniti, che ha seguito più di 10.000 ragazzi dal primo all’ultimo anno di scuola media. I partecipanti che avevano iniziato a leggere volentieri fin dall’infanzia ottenevano punteggi più alti nei test di memoria di lavoro, attenzione e apprendimento verbale, oltre a riportare minori sintomi di depressione e stress.
Benefici cognitivi per giovani e adolescenti
Secondo l’analisi ABCD, il picco di beneficio si raggiunge con circa 12 ore di lettura settimanale, ovvero quasi due ore al giorno. In Gran Bretagna, il National Literacy Trust ha riscontrato che i ragazzi che leggono ogni giorno segnano in media 6 punti in più nel test STAR Reading rispetto a chi legge raramente. Tuttavia, le statistiche più recenti mostrano un calo dell’interesse alla lettura tra i maschi di 11-16 anni, indicando la necessità di strategie di coinvolgimento, come la scelta di libri legati a film o hobby.
Effetti sul benessere emotivo e sociale
Un’indagine del Queen’s Reading Room ha dimostrato che cinque minuti di lettura narrativa riducono lo stress fino al 20 % e migliorano la concentrazione. Il beneficio si accentua quando la lettura è condivisa: in un gruppo di studenti del decimo anno, il 61 % ha dichiarato di comprendere meglio i punti di vista altrui, mentre il 43 % ha avvertito una maggiore sensazione di connessione. Anche nella terza età, la lettura di gruppo è associata a una diminuzione dei sintomi depressivi e a un minor senso di isolamento.
Riserva cognitiva e protezione dalla demenza
La teoria della riserva cognitiva attribuisce al cervello una sorta di “cuscinetto” contro l’invecchiamento, potenziato da attività intellettuali come la lettura. Uno studio su 5.400 adulti sopra i 55 anni ha evidenziato che chi si dedica regolarmente a attività stimolanti, tra cui la lettura, ha un rischio inferiore del 33 % di sviluppare l’Alzheimer. Un’altra ricerca su oltre 1.900 over-64 ha mostrato che leggere almeno una volta a settimana rallenta il declino cognitivo, indipendentemente dal livello di istruzione.
Questi dati confermano che la lettura ad alta voce, proposta nell’incontro di Tarquinia, è più di un semplice passatempo: è una vera e propria strategia di prevenzione per il benessere psicologico e cognitivo lungo tutto l’arco della vita.



