L’Europa occidentale è in preda a un’ondata di calore senza precedenti. Le temperature hanno raggiunto livelli record in diverse città, con Parigi, Madrid, Londra e Milano che hanno registrato valori eccezionali. Ma cosa sta davvero succedendo? Secondo un nuovo studio, il cambiamento climatico non sta solo rendendo queste ondate di calore più frequenti, ma anche più intense e pericolose.
Il team di ClimaMeter ha analizzato i dati meteorologici e ha scoperto che le emissioni di gas serra stanno contribuendo in modo significativo all’aumento delle temperature. In alcune città, come Saragozza e Milano, il contributo del riscaldamento globale è stato stimato fino a 4 gradi centigradi in più rispetto a condizioni meteorologiche simili della seconda metà del Novecento.
Il ruolo del cambiamento climatico nelle ondate di calore
Il cambiamento climatico sta modificando il comportamento degli anticicloni, rendendo le ondate di calore più intense e prolungate. Secondo Davide Faranda, ricercatore del CNRS francese, il fenomeno meteorologico all’origine di queste ondate non è straordinario, ma ciò che è straordinario è l’impatto del cambiamento climatico.
“Il cambiamento climatico ha aggiunto fino a 4 °C alle temperature in alcune zone dell’Europa occidentale”, ha dichiarato Faranda. Questo significa che molte società ed ecosistemi si stanno avvicinando ai propri limiti di adattamento. Le soluzioni emergenziali, come l’installazione di condizionatori o l’apertura di centri refrigerati, potrebbero non essere sufficienti se le temperature continuano a salire.
Le conseguenze per la salute
L’organizzazione mondiale della sanità ha definito le ondate di calore una vera e propria emergenza sanitaria. Negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200.000 decessi in Europa. Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, ha avvertito che il fenomeno sta già mettendo a rischio vite umane e sta esercitando una pressione crescente sui sistemi sanitari.
Il caldo estremo può aggravare malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali. Inoltre, aumenta il rischio di incidenti e può favorire la trasmissione di alcune malattie infettive. Il colpo di calore, in particolare, rappresenta un’emergenza medica con un alto tasso di mortalità. La mortalità legata al caldo tra le persone con più di 65 anni è aumentata di circa l’85% tra il periodo 2000-2004 e il periodo 2017-2026.
La politicizzazione del caldo estremo
In Francia, il dibattito pubblico ha iniziato a chiamare le cose con il loro nome. Il quotidiano Libération ha scelto una copertina esplicita: “Bisogna politicizzare la canicola”. Questo significa riconoscere che ogni grado in più produce conseguenze sulle città, sul lavoro, sulla scuola, sulla sanità, sull’agricoltura, sui trasporti e sulla vita delle persone.
Se una parte della popolazione muore di caldo, se i bambini rischiano la vita, se gli anziani restano intrappolati in case roventi, se chi lavora all’aperto deve scegliere tra stipendio e salute, allora non siamo davanti a una semplice anomalia estiva. Siamo davanti a una responsabilità pubblica.
Il cambiamento climatico è diventato una questione politica, sanitaria, economica e sociale. È tempo di agire per ridurre le emissioni di gas serra e prevenire che gli estremi di oggi diventino l’estate ordinaria di domani.



