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Il panorama occupazionale delineato dal Bollettino Excelsior fotografa un mercato del lavoro ancora dinamico ma con segnali di tensione: le imprese italiane prevedono di attivare circa 479.000 contratti nel mese di marzo e oltre 1,5 milioni nel trimestre marzo‑maggio 2026. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente si registra una lieve flessione, pari a 13.000 unità (‑2,7%), ma la domanda complessiva resta sostenuta. Il report, redatto da Unioncamere insieme al Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea, mette in evidenza anche un dato critico: il 45,3% dei profili ricercati è considerato difficile da reperire.
La distribuzione delle opportunità mostra una prevalenza netta del settore dei servizi, affiancata da un fabbisogno rilevante nell’industria e nel settore primario. Nel dettaglio, le previsioni per marzo e per il trimestre offrono indicazioni chiare sui comparti e sulle figure professionali più richieste, oltre a fornire informazioni utili per chi cerca lavoro o intende aggiornare le proprie competenze.
Settori con maggiore domanda
Il settore dei servizi si conferma il principale motore delle assunzioni: sono programmati oltre 317.000 ingressi a marzo e più di 1.000.000 nel trimestre marzo‑maggio 2026. Le opportunità maggiori si concentrano nel settore dell’alloggio e della ristorazione, nel turismo, nel commercio e nei servizi alla persona, segmenti in cui la domanda di operatori, addetti e figure di supporto rimane elevata. Chi cerca impiego in questi ambiti può trovare molte aperture stagionali e contratti a termine, oltre a ruoli con possibilità di stabilizzazione in funzione dell’esperienza acquisita.
Industria, manifatturiero e costruzioni
L’industria segnala un fabbisogno significativo: sono previsti circa 127.000 contratti nel mese e 374.000 nel trimestre. Nel manifatturiero, che programma 77.000 ingressi a marzo, le richieste maggiori provengono da comparti quali le industrie meccaniche ed elettroniche, la metallurgia e l’alimentare. Il settore delle costruzioni prevede circa 50.000 contratti nel mese e 145.000 nel trimestre, confermando un andamento stabile e la necessità di operai specializzati e figure tecniche per cantieri e impianti.
Settore primario
Nel settore primario le previsioni indicano circa 35.000 assunzioni a marzo e 119.000 nel trimestre, con concentrazione nelle coltivazioni ad albero e nelle coltivazioni di campo. Questi numeri riflettono sia esigenze stagionali sia progetti legati alla filiera agroalimentare che richiedono competenze specifiche in campo agronomico e nella gestione delle macchine agricole.
Tipologie contrattuali e profili difficili da reperire
Le forme contrattuali più diffuse fra le entrate programmate sono i contratti a tempo determinato (circa il 59,9%), seguiti da quelli a tempo indeterminato (19%) e dalla somministrazione (7,4%). Parallelamente alla composizione contrattuale, resta centrale il tema della reperibilità: il mercato segnala carenze di competenze e di candidati per numerosi ruoli tecnici e operativi.
Figure critiche
Tra le figure più difficili da trovare compaiono operai specializzati (meccanici, montatori, saldatori, conduttori di macchine movimento terra) e tecnici nei settori della salute, della gestione dei processi e dell’area ingegneristica. Nel primario si segnalano difficoltà nel reperire tecnici del rapporto con i mercati, allevatori e conduttori di macchine agricole. Questi gap sottolineano l’importanza di percorsi di formazione mirata e di politiche attive volte a colmare il mismatch tra domanda e offerta.
Chi sono i candidati più cercati e dove
I giovani under 30 rappresentano circa il 27% delle assunzioni previste, pari a oltre 129.000 contratti, con quote più elevate nei servizi finanziari e assicurativi, nei servizi ICT, nei media e comunicazione e nel turismo. I lavoratori immigrati incidono per il 24,2% delle entrate programmate, con una maggiore concentrazione nei settori tessile‑abbigliamento, nel primario, nelle costruzioni, nella metallurgia e nella logistica. Dal punto di vista territoriale, le opportunità maggiori si concentrano in Lombardia (circa 89.000 ingressi a marzo), seguita da Lazio (48.000) e Veneto (47.000).
Per chi è in cerca di lavoro o per i servizi di orientamento, il quadro emerso dal Bollettino Excelsior di marzo 2026 suggerisce di puntare su competenze tecniche aggiornate, digitali e trasversali, oltre a valutare percorsi di qualifica nei settori in tensione. Consultare il bollettino integrale resta il passo successivo utile per approfondire i dettagli settore per settore e pianificare interventi formativi mirati.

