La Regione Puglia ha deciso di estendere il servizio sperimentale di Psicologia di Base fino al 31 dicembre 2026, garantendo continuità alle cure psicologiche per i cittadini. Questo provvedimento, in attuazione della Legge Regionale n. 11/2026rappresenta un passo significativo verso l’integrazione della psicologia nel sistema sanitario regionale.
Il presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, Giuseppe Vinciha espresso soddisfazione per la proroga, sottolineando l’importanza strategica del servizio per la sanità territoriale. “Si tratta di un risultato importante che conferma l’efficacia del lavoro portato avanti con determinazione dalle colleghe e dai colleghi”, ha dichiarato Vinci.
Le criticità emerse e le sfide future
Nonostante la proroga, il servizio di Psicologia di Base ha affrontato diverse criticità durante la fase di avvio. Geremia Capriuolipsicologo e portavoce del movimento Proximaha evidenziato la disomogeneità applicativa tra le diverse ASL, che ha prodotto differenze significative nelle modalità di accesso e presa in carico dell’utenza.
“La continuità del servizio non può prescindere dalla risoluzione delle criticità emerse nella fase di implementazione”, ha affermato Capriuoli. Tra le principali problematiche segnalate vi sono l’assenza di standard organizzativi uniformi e i ritardi nei pagamenti dei compensi, che incidono sulla regolarità dei rapporti contrattuali e sulla sostenibilità del lavoro degli psicologi coinvolti.
La posizione di Proxima
Giovanna Pontiggiapsicologa e consigliera di Proxima, ha espresso una valutazione critica sull’azione di rappresentanza dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia. “Registriamo una scarsa efficacia dell’azione di rappresentanza rispetto alle interlocuzioni con l’Assessorato alla Sanità”, ha dichiarato Pontiggia, aggiungendo che le criticità segnalate hanno ricevuto finora risposte prevalentemente formali, prive di ricadute concrete sul piano operativo.
Per il movimento Proxima, è necessario un cambio di passo nella governance del servizio, con un intervento strutturale che garantisca uniformità regionale, chiarezza delle procedure e piena tutela dei professionisti coinvolti. “La Psicologia di base è un servizio di prossimità essenziale per i cittadini, non solo per rispondere al disagio già presente, ma soprattutto per promuovere prevenzione e benessere psicologico”, ha concluso Pontiggia.
Le prospettive future
L’Ordine regionale degli psicologi continuerà a seguire da vicino l’evoluzione del processo, partecipando ai lavori dell’Osservatorio regionale attualmente in fase di insediamento. L’obiettivo è contribuire alla definizione di modelli omogenei di presa in carico, gestione delle liste d’attesa e armonizzazione degli aspetti organizzativi e contrattuali.
“Questo risultato non è un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio”, ha concluso il presidente Vinci. “L’obiettivo resta quello di rendere la Psicologia di Base un servizio strutturato e stabile all’interno del Servizio Sanitario Regionale, con condizioni contrattuali adeguate e prospettive certe per le professioniste e i professionisti che ogni giorno garantiscono questo presidio essenziale di salute pubblica.”



