Negli ultimi mesi, due realtà molto diverse tra loro hanno scelto di rinnovare la propria identità visiva. Da un lato, il celebre costruttore britannico di supercar ha svelato un nuovo logo che richiama le sue origini più lontane; dall’altro, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Umbria ha presentato un sistema coordinato di comunicazione pensato per rendere più fruibili dati e ricerche scientifiche.
Questi due casi dimostrano come il rebranding non sia più solo un esercizio estetico, ma un vero e proprio strumento di crescita strategica. In entrambe le situazioni, la scelta di nuovi simboli grafici è stata accompagnata da investimenti significativi, dall’ampliamento di gamma prodotti fino alla revisione di canali informativi, con l’obiettivo di avvicinare pubblico, clienti e stakeholder a un messaggio più coerente e riconoscibile.
McLaren riparte dalle radici con un logo ispirato alla Nuova Zelanda
Il nuovo wordmark McLaren è stato progettato prendendo spunto dall’insegna della storica stazione di servizio di Remuera, Auckland, dove Bruce McLaren costruì l’auto che gli fruttò la prima vittoria. Il disegno conserva lo Speedmark tradizionale e il caratteristico color Papaya ma si arricchisce di una palette più ampia, richiamando diversi momenti della storia del marchio. Accanto al classico marchio, resta il Speedy Kiwi un omaggio alle origini neozelandesi del fondatore.
Strategia di espansione e investimenti
Il rinnovato linguaggio grafico è parte di un più ampio piano di trasformazione: McLaren ha destinato 500 milioni di sterline a nuovi investimenti nel Regno Unito, con l’intento di ampliare la personalizzazione, i servizi e le esperienze per i clienti. Parallelamente, la casa automobilistica ha annunciato l’allargamento della propria gamma, che includerà in futuro un SUV accanto alle tradizionali sportive a due posti. Il nuovo logo, quindi, non è solo un aggiornamento estetico, ma il simbolo visivo di una fase di crescita e diversificazione del portafoglio prodotti.
Arpa Umbria lancia una nuova identità coordinata per la comunicazione ambientale
Durante l’Umbria Green Festival, tenutosi a Perugia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha svelato la sua nuova identità visiva. Il progetto parte da un reale bisogno: rendere più riconoscibile e accessibile al pubblico la mole di dati quotidiani prodotti da monitoraggi, controlli e analisi sul territorio. Il nuovo logo e l’intero sistema di immagine coordinata saranno subito visibili sul sito istituzionale, sui canali social, nelle pubblicazioni, nei materiali informativi e nelle attività di educazione ambientale.
Rivisitazione della strategia di comunicazione
Il direttore generale, Alfonso Morelli, ha spiegato che la missione è “mettere a disposizione della comunità le nostre competenze scientifiche senza perdere il rigore dei contenuti”. La strategia prevede la diffusione di messaggi differenziati per pubblici diversi, mantenendo sempre il dato scientifico al centro del racconto. Un elemento chiave di questo rinnovamento è il rilancio della rivista Micron che tornerà con una veste grafica moderna e un piano editoriale focalizzato su sostenibilità, economia circolare e evoluzione della ricerca.
Il nuovo progetto di Arpa Umbria dimostra come la comunicazione ambientale possa diventare più inclusiva e partecipativa, consentendo a cittadini, istituzioni e imprese di comprendere meglio le dinamiche ecologiche attraverso dati chiari e visualmente accattivanti.



