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24 Settembre 2026

Servizio psicologico gratuito h24 per 18-30enni in Calabria

Il nuovo progetto regionale offre supporto psicologico gratuito, senza ticket né prenotazioni, per i giovani calabresi, sia in presenza che via telefono e WhatsApp, 24 ore al giorno.

Servizio psicologico gratuito h24 per 18-30enni in Calabria

Dal 1° ottobre 2026 la Calabria avvia Parliamone Insieme un servizio di psicologia sociosanitaria destinato ai residenti tra i 18 e i 30 anni. L’iniziativa, finanziata con 1,6 milioni di euro dal PR Calabria FESR-FSE+ 2021-2027, punta a superare le barriere burocratiche tradizionali offrendo ascolto e orientamento senza prescrizione medica, ticket né prenotazione tramite CUP.

Presenza territoriale: 34 psicologi nelle Case della Comunità

Le Case della Comunità di tutta la regione accoglieranno 34 professionisti, garantendo almeno sei ore di attività settimanale per sede. In totale, il network territoriale fornirà circa 450 ore di assistenza telefonica e frontale a settimana, consentendo a chiunque di recarsi direttamente presso la struttura più vicina e ricevere un primo ascolto qualificato. Gli psicologi, oltre a fornire supporto emotivo, indirizzeranno gli utenti verso i Centri di Salute Mentale, i SerD, i consultori o altri servizi sociosanitari, qualora fosse necessario un percorso di cura più articolato.

Orari e modalità di accesso

Non è richiesta alcuna ricetta o prenotazione CUP. Basta recarsi nella Casa della Comunità più prossima e chiedere il servizio gratuito. L’assenza di costi e di ostacoli amministrativi è stata concepita per incoraggiare le giovani famiglie a superare lo stigma ancora legato al disagio psicologico.

Linea digitale 24 ore: 14 psicologi al telefono e WhatsApp

Parallelamente alla rete fisica, la regione ha attivato una linea digitale gestita dall’Asp di Catanzaro. Quattordici psicologi operano su turni, garantendo la copertura di due professionisti anche durante le ore notturne. Il servizio è accessibile tramite il numero 0961 520230 o sul canale WhatsApp Business 375 520 6607. Le conversazioni avvengono sulla piattaforma regionale di telemedicina, gestita da Azienda Zero, e sono dedicate esclusivamente all’ascolto; non sostituiscono il 112 per le emergenze sanitarie.

Turni notturni e telemedicina

Grazie alla telemedicina gli interventi possono essere svolti in videochiamata o chat testuale, permettendo a chi vive in zone isolate di ricevere lo stesso livello di attenzione dei centri urbani. Due psicologi rimangono disponibili anche nelle ore più critiche, assicurando che nessun giovane debba attendere fino al giorno successivo per parlare di una difficoltà.

Obiettivi, finanziamenti e prospettive future

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha definito il disagio psichico una “epidemia nascosta”, enfatizzando la necessità di intervenire presto, soprattutto con i più giovani. L’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, ha sottolineato che la vergogna spesso impedisce ai ragazzi di chiedere aiuto, e che il nuovo progetto rappresenta una risposta immediata, gratuita e sempre reperibile. I dati del Rapporto sulla salute mentale 2024 mostrano 22.714 accessi in pronto soccorso per motivi psichiatrici, con il 38 % di casi riconducibili ad ansia o stress acuto. La sperimentazione sarà monitorata fino al 31 dicembre 2027, con l’obiettivo di estendere il servizio ad altre fasce d’età e di inserirlo in modo permanente nella rete dei Centri di Salute Mentale. Gli psicologi Francesco Pappaterra e Marco Pingitore hanno già mostrato le potenzialità della piattaforma digitale, mentre Eleonora Colistra, vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Calabria, ha evidenziato l’importanza di intercettare il disagio giovanile prima che diventi cronico.

Chiunque desideri usufruire del servizio può consultare la mappa delle sedi e le modalità di accesso sul sito dedicato . L’iniziativa si pone come modello di prossimità e rapidità nell’ambito della salute mentale, dimostrando che un impegno concreto può trasformare il silenzio in ascolto reale.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.