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17 Luglio 2026

Studio di Milano-Bicocca svela l’evoluzione della prosocialità nei bambini

Uno studio internazionale ha esaminato come i bambini tra i 3 e i 10 anni sviluppano comportamenti altruistici e cooperativi, scoprendo che l'istinto gioca un ruolo cruciale.

Studio di Milano-Bicocca svela l'evoluzione della prosocialità nei bambini

La gentilezza è un tratto innato o si sviluppa con l’età? Uno studio internazionale coordinato dall’Università di Milano-Bicocca ha cercato di rispondere a questa domanda, esplorando come i bambini sviluppano comportamenti prosociali. La ricerca, pubblicata su Nature Human Behaviour ha coinvolto 537 bambini italiani e ha utilizzato una serie di giochi per valutare le loro decisioni in contesti sociali.

L’esperimento e i giochi

I ricercatori hanno diviso i bambini in due gruppi: uno con pressione temporale e uno con ritardo temporale. Nel primo caso, i bambini dovevano rispondere entro 10 secondi, mentre nel secondo dovevano aspettare almeno 10 secondi prima di decidere. Questo approccio ha permesso di distinguere tra decisioni rapide e ponderate a ogni età.

I bambini hanno partecipato a cinque giochi classici dell’economia comportamentale, tra cui il Public Good Game il Dictator Game l’Ultimatum Game e il Deception Game. Questi giochi riflettono comportamenti sociali diversi, dalla cooperazione all’altruismo e all’onestà. Ad esempio, i bambini dovevano decidere quante caramelle mettere in un contenitore comune, quante offrirne a uno sconosciuto, se rifiutare una spartizione iniqua, se mentire per un vantaggio maggiore, e se nuocere a un bambino per salvarne cinque.

I risultati dello studio

I risultati hanno mostrato che nei bambini più piccoli, la prosocialità è più forte quando decidono rapidamente, quindi in modo intuitivo. Con l’età, però, la prosocialità deliberativa aumenta. “Il messaggio non è che i bambini siano semplicemente ‘buoni per natura’ o che imparino a esserlo solo a causa di un processo maturativo”, spiega Elena Nava, ricercatrice di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Milano-Bicocca. “Crescere significa imparare a trasformare l’intuizione sociale in una scelta più consapevole.”

All’età di tre anni, i bambini sono significativamente più prosociali quando agiscono d’istinto rispetto a quando sono costretti a deliberare. Questo suggerisce che all’inizio degli anni prescolastici, la risposta istintiva dei bambini è già orientata verso il bene comune. Lo studio ha anche un impatto potenziale sul modo di pensare all’educazione e agli interventi sociali, suggerendo che la prosocialità non vada ‘costruita da zero’ ma aiutata a svilupparsi in modo consapevole.

L’impatto educativo

Nell’intera fascia d’età dai 3 ai 10 anni, il livello di prosocialità intuitiva cambia poco. Ciò che cambia è la prosocialità deliberativa. I bambini non diventano necessariamente più ‘istintivamente’ gentili crescendo; piuttosto, la loro capacità di ragionare per arrivare alla gentilezza si allinea ai loro impulsi naturali. L’educazione potrebbe quindi non limitarsi a insegnare regole morali astratte, ma aiutare i bambini a trasformare inclinazioni prosociali precoci in scelte consapevoli, stabili e trasferibili a contesti diversi.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.