I trend social che spopolano tra le ragazze italiane
Negli ultimi mesi, nuove mode nate su TikTok, Instagram e YouTube stanno ridefinendo il modo in cui molte adolescenti italiane si raccontano e si incontrano online. Partiti come contenuti di nicchia, alcuni format si sono rapidamente moltiplicati nelle scuole, nei gruppi di amici e nelle attività giovanili delle città più grandi, attirando l’attenzione anche di educatori e professionisti della salute mentale.
Come cambiano routine e relazioni
Questi trend hanno infilato le loro abitudini nella quotidianità: scorrere brevi video tra una lezione e l’altra, replicare una coreografia durante la ricreazione, condividere piccoli segreti di bellezza in chat private. Il risultato è una trasformazione delle conversazioni tra coetanee — prima si parlava di programmi televisivi o di musica, oggi spesso il tema è il formato virale del momento o la sfida appena uscita.
Per questo le scuole e alcuni enti giovanili hanno iniziato a segnalare cambiamenti nei comportamenti ricreativi e nelle dinamiche sociali, chiedendo interventi informativi e percorsi di educazione digitale.
Perché questi trend contano
La velocità di diffusione è impressionante: un contenuto può passare da poche visualizzazioni a milioni nel giro di giorni, spinto dagli algoritmi che premiano coinvolgimento e ripetizione. Questo crea una esposizione massiccia, soprattutto tra utenti giovani, che spesso non hanno gli strumenti per valutare rischi e conseguenze.
Sul piano della privacy e della tutela dei minori emergono questioni concrete: servono regole chiare, informazioni mirate e supervisione. Il ruolo delle famiglie e delle scuole diventa centrale per aiutare le ragazze a orientarsi in un ambiente che cambia in fretta.
I format più popolari
Tra i contenuti più diffusi ci sono i video brevi con coreografie facili da replicare, i micro-tutorial di make-up e cura personale, e i racconti autobiografici fatti a puntate, in cui si mostrano aspetti della vita quotidiana. Le challenge di trasformazione estetica e i balli virali accumulano spesso milioni di visualizzazioni e spingono molte a imitare look e comportamenti.
Non mancano però i lati critici: alcuni trend creano aspettative distorte, perché mostrano solo il “prima vs dopo” perfetto o enfatizzano standard estetici irrealistici. In certi casi è stato necessario intervenire anche nelle scuole, quando una sfida poteva mettere a rischio la sicurezza o il benessere degli studenti.
Effetti su apprendimento, consumo e mercato
L’aumento del tempo passato sulle piattaforme ha effetti anche sull’apprendimento: distrazioni durante le lezioni, nuove forme di collaborazione tra studenti che usano contenuti social per studiare insieme, ma anche l’ingresso di consigli pratici su studio, moda e benessere nella routine quotidiana.
Dal lato economico, molte aziende hanno ricalibrato le proprie strategie focalizzandosi su micro-influencer locali e su campagne “native” che si integrano nei format preferiti dalle ragazze. Parallelamente, scuole ed enti giovanili stanno avviando percorsi di alfabetizzazione mediatica per dare strumenti critici e pratici ai giovani.
Risposte di scuole, famiglie e operatori
Le reazioni sul territorio sono varie: alcuni istituti hanno promosso incontri per spiegare come funzionano gli algoritmi e per fornire strumenti di gestione del tempo e della privacy; le famiglie cercano dialogo e chiarimenti su rischi e opportunità; gli operatori giovanili propongono laboratori di produzione video e percorsi di cittadinanza digitale.
Come cambiano routine e relazioni
Questi trend hanno infilato le loro abitudini nella quotidianità: scorrere brevi video tra una lezione e l’altra, replicare una coreografia durante la ricreazione, condividere piccoli segreti di bellezza in chat private. Il risultato è una trasformazione delle conversazioni tra coetanee — prima si parlava di programmi televisivi o di musica, oggi spesso il tema è il formato virale del momento o la sfida appena uscita.0
Come cambiano routine e relazioni
Questi trend hanno infilato le loro abitudini nella quotidianità: scorrere brevi video tra una lezione e l’altra, replicare una coreografia durante la ricreazione, condividere piccoli segreti di bellezza in chat private. Il risultato è una trasformazione delle conversazioni tra coetanee — prima si parlava di programmi televisivi o di musica, oggi spesso il tema è il formato virale del momento o la sfida appena uscita.1

