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29 Settembre 2026

Truffe high-tech: cripto, AI e falsi dirigenti

Truffe sofisticate, dall’uso di AI a falsi messaggi di autorità, hanno sottratto milioni a banche e imprenditori: ecco come difendersi.

Truffe high-tech: cripto, AI e falsi dirigenti

Negli ultimi anni le molestie digitali hanno assunto forme sempre più complesse, mischiando social engineering a tecnologie avanzate. Un messaggio che sembra provenire da un exchange, da un capo di Stato o da un avvocato noto può contenere dettagli personali, creare un clima di urgenza e spingere anche gli operatori più esperti a compiere azioni avventate.

Il risultato è una serie di truffe multimilionarie che hanno colpito sia il settore delle criptovalute sia grandi gruppi industriali, dimostrando che la conoscenza tecnica da sola non è sufficiente a difendersi dal manipolatorio gioco psicologico dei criminali.

Frode in criptovaluta: il caso Bitget e gli attacchi di phishing mirati

Un utente si è trovato davanti a un messaggio apparentemente inviato da un’autorità del settore cripto: il testo citava il suo nome, l’exchange su cui custodiva i fondi e persino gli ultimi movimenti di conto. L’avviso chiedeva di trasferire tutto in un “wallet protetto” a causa di un presunto attacco in corso. La combinazione di informazioni personali e l’uso di termini tecnici ha creato la sensazione di legittimità, facendo vacillare anche gli utenti più informati.

Eventi reali, come l’attacco a Bitget, hanno fornito al truffatore un contesto credibile. Le vittime hanno poi cercato di recuperare il denaro inviando ulteriori bonifici, finendo per aumentare le perdite. L’insegnamento chiave è mantenere sempre una distanza critica: verificare ogni comunicazione su canali ufficiali e non agire sotto pressione.

Scandali nei grandi gruppi: dal falso Carlo Messina alle truffe con intelligenza artificiale

Nel febbraio 2024 Paolo Molesini, ex presidente di Fideuram, è stato contattato via WhatsApp da un numero sconosciuto che si spacciava per Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. Il messaggio annunciava un’operazione segreta di acquisizione bancaria, sostenuta da un avvocato il cui nome e voce erano stati clonati mediante voice cloning. Dopo aver firmato una serie di documenti falsi, Molesini ha predisposto bonifici per circa 36 milioni di euro verso conti esteri.

Il medesimo schema ha colpito altri dirigenti: il presidente della Rai, Marcello Foa, ha ricevuto una falsa richiesta dal “ministro Tria”; Sisal ha perso 5,5 milioni di dollari in un’inganno che includeva un falso avvocato; Maire Tecnimont ha subito un prelievo di 18,6 milioni di dollari. In tutti i casi, l’autore ha manipolato la percezione di autorità e segretezza sfruttando l’ansia di perdere opportunità o di proteggere informazioni riservate.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle truffe recenti

Nel 2025 il caso più eclatante ha coinvolto Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, che ha ricevuto una telefonata da un interlocutore che imitava la voce del ministro della Difesa Guido Crosetto. La storia raccontava di un’emergenza per liberare cittadini italiani all’estero, richiedendo un trasferimento di quasi un milione di euro su un conto olandese. Grazie all’intervento delle autorità, i fondi sono stati bloccati e successivamente restituiti.

Questa evoluzione dimostra che l’intelligenza artificiale permette di creare voci indistinguibili da quelle reali, passando da semplici email nel 2019 a false chiamate vocali nel 2025, e preannunciando una ondata ancora più insidiosa per il 2026, quando le tecnologie di sintesi saranno accessibili a chiunque.

Come evitare di diventare una vittima: comportamenti consigliati

Il fattore comune a tutti gli esempi è la pressione psicologica: urgenzasegretezza e la presenza di una presunta autorità. Per contrastare queste tecniche, è fondamentale:

  • confermare ogni richiesta su canali ufficiali, chiamando direttamente l’interlocutore noto;
  • diffidare di messaggi che richiedono trasferimenti immediati o che citano emergenze non documentate;
  • utilizzare sistemi di verifica aggiuntiva, come l’autenticazione a due fattori, per qualsiasi operazione di bonifico;
  • consultare sempre il dipartimento legale o finanziario interno prima di approvare pagamenti fuori prassi.

Applicare questi accorgimenti riduce drasticamente il rischio di cadere vittima di una truffa, anche quando gli aggressori impiegano le più avanzate tecnologie di voice cloning e intelligenza artificiale.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.