La scuola militare Teulié è al centro di un’inchiesta che ha scosso profondamente l’istituzione. Il professor Marco Ricucci, 48 anni, docente di italiano, è agli arresti domiciliari dal 4 giugno scorso con l’accusa di violenza sessualeconcussione e maltrattamenti ai danni di alcuni allievi. Le presunte violenze sarebbero iniziate già nell’ottobre 2026.
La procura sta ora raccogliendo le testimonianze delle prime nove vittime, fissate per il 22 e 23 luglio. Questo incidente probatorio richiesto dalla pm Alessia Menegazzo, ha l’obiettivo di cristallizzare le dichiarazioni dei giovani in vista del processo. Le audizioni si svolgeranno davanti al gip Elio Sparacino.
Le accuse contro il docente e i militari indagati
Secondo le accuse, il professor Ricucci avrebbe attirato alcuni cadetti con regalie, non sempre respinte, per poi costringerli a subire le sue attenzioni sessuali. Il docente avrebbe minacciato gli studenti, suggerendo che un rifiuto avrebbe potuto ostacolare il loro percorso verso la maturità.
Oltre al professore, sono indagati anche due militari: il colonnello Antonio Calligaris, comandante e preside della scuola, e il luogotenente Giuseppe Marturano, comandante della stazione interna. Entrambi sono sospettati di aver ritardato la denuncia degli abusi, presentata solo a fine marzo 2026.
La ricerca di altre possibili vittime
La pm Menegazzo, insieme a Letizia Mannella, responsabile del dipartimento fasce deboli e contrasto alle violenze sessuali, sta lavorando per individuare altri allievi che potrebbero essere stati coinvolti. L’obiettivo è raccogliere tutte le testimonianze necessarie per ricostruire completamente la vicenda.
L’inchiesta è ancora in corso e nuove rivelazioni potrebbero emergere nei prossimi mesi. La scuola militare Teulié, intanto, si trova a dover affrontare un momento di grande difficoltà, con l’attenzione mediatica e l’opinione pubblica focalizzate sugli eventi recenti.



