Il movimento femminile di Forza Italia prosegue la sua strategia di radicamento territoriale con due appuntamenti e nomine che ribadiscono l’importanza del ruolo delle donne in ambito politico, sociale e lavorativo. A Casale Monferrato è prevista una presentazione pubblica del progetto, mentre in Emilia-Romagna si è formalizzata la designazione di una nuova responsabile provinciale.
Queste iniziative riflettono l’intento di trasformare l’impegno politico in attività concrete sul territorio, attraverso coordinamento, rete locale e proposte rivolte alle donne in difficoltà. Le nomine ufficiali e gli interventi pubblici serviranno a delineare priorità tematiche quali pari opportunità, lavoro e sostegno alle famiglie.
Presentazione a Casale Monferrato: data, luogo e incarico
Venerdì 24 luglio, alle ore 10:30, presso l’Auditorium di Santa Chiara in via Facino Cane 31 a Casale Monferrato, si terrà la presentazione cittadina del progetto di Azzurro Donna. L’incontro ha lo scopo di illustrare a cittadini e associazioni gli obiettivi del movimento, con attenzione particolare alla promozione della partecipazione femminile in politica, nel lavoro e nella famiglia. La sede scelta per l’incontro rappresenta un punto di riferimento pubblico per confronti e dibattiti locali.
Nomina di Katia Veronese e ruolo del coordinamento
Durante l’appuntamento sarà ufficializzata la nomina di Katia Veronese a coordinatrice cittadina di Azzurro Donna per Casale Monferrato. La scelta di Veronese era già stata indicata dal coordinamento provinciale di Alessandria in un incontro tenutosi a inizio luglio, alla presenza del coordinatore regionale e figura politica locale. La nomina verrà formalizzata da Catia Polidori, che guida il movimento a livello nazionale.
Nel suo nuovo ruolo, a Katia verrà affidato il compito di costruire e sviluppare iniziative locali, consolidare il dialogo con il mondo dell’associazionismo, del volontariato e delle professioni, e tradurre le esigenze raccolte sul territorio in proposte pratiche. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la partecipazione delle donne alla vita pubblica e alla governance locale.
Designazione a Forlì-Cesena: motivazioni e priorità
In ambito provinciale, la regione Emilia-Romagna ha ratificato il 9 settembre 2026 la nomina di Brunilda Dakoli come responsabile provinciale per Forlì-Cesena di Azzurro Donna. Dakoli, impiegata con un profilo attivo nel sociale, assume l’incarico come parte di una strategia più ampia mirata a consolidare la presenza del movimento nelle realtà territoriali e a valorizzare le energie locali.
Linee programmatiche e impegno personale
La responsabile regionale Emilia-Romagna ha sottolineato come la nomina serva a favorire il coinvolgimento attivo delle donne nella vita politica e sociale del territorio provinciale. Brunilda Dakoli ha dichiarato di voler costruire una rete solida e inclusiva capace di ascoltare e trasformare le esigenze delle donne in proposte concrete. Le priorità indicate comprendono il lavoro, le politiche sociali, il sostegno alle famiglie e le pari opportunità.
Nell’annunciare il suo impegno, Dakoli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di difendere la dignità e la sicurezza delle donne, facendo appello a una maggiore prevenzione della violenza di genere e a politiche dedicate. Il richiamo emotivo a tragedie passate è stato citato come spinta a intensificare le misure di tutela e supporto per le vittime e per le famiglie colpite.
Obiettivi comuni e modalità operative sul territorio
Sia a Casale Monferrato sia a Forlì-Cesena, le iniziative di Azzurro Donna puntano a tradurre il dibattito politico in attività concrete, attraverso eventi pubblici, collaborazioni con associazioni e percorsi di ascolto attivo. L’azione sul territorio si propone di creare una rete di supporto capace di intervenire a favore delle donne in difficoltà e di promuovere misure legislative e sociali mirate.
La presentazione a Casale Monferrato è aperta alla cittadinanza e vuole essere un momento di coinvolgimento diretto, mentre la nomina a Forlì-Cesena rappresenta un passo formale nella costruzione di presidi territoriali che possano raccogliere esigenze locali e tradurle in progettualità politiche concrete. Entrambe le iniziative evidenziano la volontà del movimento di consolidare la presenza femminile nella proposta politica locale attraverso formazione, ascolto e azione pubblica.



