Il mondo accademico italiano si arricchisce di nuove opportunità per gli studenti. Tra le novità più rilevanti, spiccano le borse di studio per corsi di laurea e specializzazioni sociosanitarie, nonché le iniziative per contrastare la carenza di laureati e diplomati Its. Questi sviluppi offrono prospettive interessanti per chi desidera intraprendere un percorso di studi in settori strategici.
Le università italiane stanno lavorando per offrire percorsi formativi sempre più mirati e sostenuti da finanziamenti pubblici. Questo non solo facilita l’accesso all’istruzione superiore, ma contribuisce anche a colmare le lacune nel mercato del lavoro, dove la domanda di competenze specializzate è in costante crescita.
Borse di studio per specializzazioni sociosanitarie
Il Ministro per le Disabilità ha inviato alle Regioni lo schema di decreto relativo al finanziamento di borse di studio per la frequenza di corsi di laurea, laurea magistrale e alta formazione nel campo delle specializzazioni sociosanitarie. Questi corsi si concentrano sulla redazione di progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati, in collaborazione con Enti del terzo settore.
Le università statali e non statali riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca possono partecipare a questa iniziativa, a condizione che abbiano attivato o intendano attivare corsi di laurea o laurea magistrale nelle classi di laurea L-19, L-39, LM-50, LM-57, LM-85 e LM-87. Questi corsi coprono aree come Scienze dell’educazione e della formazione, Servizio Sociale, Programmazione e gestione dei servizi educativi, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, Scienze Pedagogiche e Management delle politiche e dei servizi sociali.
Roberto Santangelo, assessore regionale alla Ricerca e Università, ha espresso il suo entusiasmo per questa iniziativa, sottolineando che l’Abruzzo è già all’avanguardia in questo campo grazie alla convenzione con l’Università degli Studi di Teramo. Questo progetto rende l’Abruzzo un precursore di una buona prassi nazionale.
La carenza di laureati e diplomati Its
Secondo i dati Excelsior 2026, analizzati dall’Osservatorio Delta Index, le aziende italiane faticano a trovare personale qualificato. Su 5.807.300 attivazioni contrattuali previste, circa 2.727.000 posizioni risultano di difficile reperimento. Questo fenomeno è particolarmente evidente per i profili provenienti dalle Its Academy e dai laureati, con tassi di introvabilità rispettivamente del 57,3% e del 50,9%.
Ivana Pais, docente di Sociologia del Lavoro presso l’Università Cattolica di Milano, evidenzia che il problema non è solo la mancanza di candidati, ma anche l’inadeguatezza delle condizioni contrattuali offerte dalle aziende. Inoltre, il sistema di formazione continua in Italia è carente, rendendo difficile per i giovani acquisire nuove competenze.
La polarizzazione geografica della domanda di lavoro qualificato è un altro fattore critico. Le regioni di Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna concentrano la maggior parte delle opportunità, creando uno squilibrio territoriale che influisce sulle scelte degli studenti e dei lavoratori.
Borse di studio Inps per l’ospitalità residenziale
L’Inps ha pubblicato il bando di concorso “Collegi universitari – Ospitalità residenziale” per l’anno accademico 2026-2027, offrendo 477 borse di studio universitarie da 10mila fino a 13mila euro. Questo bando è rivolto ai figli di dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione magistrale e alla Gestione Postelegrafonici.
Per partecipare al bando, gli studenti devono avere meno di 26 anni, non essere in ritardo di oltre due anni nella carriera scolastica, essere inoccupati o disoccupati e non ricevere altre provvidenze scolastiche superiori a 6mila euro. L’importo della borsa di studio varia in base all’Isee, con un massimo di 13mila euro per chi ha un Isee fino a 20mila euro.
Le domande possono essere presentate online tramite il sito dell’Inps dal 7 luglio al 30 luglio 2026. La graduatoria sarà pubblicata entro il 27 agosto 2026. Questi collegi universitari di merito offrono non solo un ambiente residenziale, ma anche un percorso formativo di eccellenza, basato sul merito e sulle motivazioni personali degli studenti.



