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10 Luglio 2026

Congresso ICAP a Firenze: 2.600 partecipanti per il ruolo della psicologia nello sviluppo sostenibile

A Firenze, dal 21 al 25 luglio, 2.600 psicologi, ricercatori e studenti si riuniscono alla Fortezza da Basso per il 31° congresso ICAP, organizzato da IAAP e AIP insieme a università italiane, per discutere il contributo della psicologia applicata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030.

Congresso ICAP a Firenze: 2.600 partecipanti per il ruolo della psicologia nello sviluppo sostenibile

La città di Firenze ospita, dal 21 al 25 luglio, il 31° congresso della International Association of Applied Psychology (IAAP) un appuntamento che riunisce circa 2.600 accademici, professionisti e studenti di provenienza internazionale. L’evento si svolge nella sede della Fortezza da Basso e mette al centro del confronto il ruolo della psicologia applicata nel rispondere alle sfide indicate dall’Agenda ONU 2030.

Promosso in collaborazione con l’Associazione Italiana di Psicologia (AIP) e con il contributo scientifico di Università di Bergamo, Università Cattolica di Milano e Università di Firenze, il congresso punta a mettere in relazione esperienze pratiche, evidenze scientifiche e proposte metodologiche per affrontare temi sociali e di politica pubblica di grande rilievo.

31° congresso ICAP a Firenze: numeri, organizzazione e obiettivi tematici

Il congresso, identificato come ICAP 2026 presenterà sessioni plenarie, workshop e tavole rotonde dedicate alle implicazioni della psicologia nei vari pilastri degli SDG (Sustainable Development Goals) dell’Agenda ONU 2030. Tra le aree di interesse spiccano il lavoro dignitoso il benessere sociale l’istruzione di qualità e la riduzione delle disuguaglianze temi che saranno affrontati in chiave sia teorica sia applicativa.

IAAP è strutturata in 18 divisioni che riflettono la pluralità degli ambiti in cui la psicologia applicata opera: dal lavoro all’ambiente, dalla salute all’educazione, fino alle questioni politiche e sociali. Questa articolazione favorisce l’incontro di saperi diversi e la costruzione di approcci transdisciplinari per rispondere a problemi complessi.

Partecipazione internazionale e scambio scientifico

All’appuntamento prenderanno parte esperti provenienti da più continenti, con contributi che vanno dalle ricerche empiriche a progetti di intervento locale e nazionale. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di favorire il dialogo tra discipline, stimolare la condivisione di metodi e promuovere pratiche che possano avere un impatto sociale misurabile sul benessere personale, relazionale e collettivo.

Giornata nazionale della ricerca psicologica e focus su soggettività e democrazia

All’interno del programma del congresso, il 24 luglio si terrà la seconda edizione della Giornata Nazionale della Ricerca Psicologica promossa dall’AIP con la collaborazione dell’Ordine degli Psicologi della Toscana. Questa giornata è pensata per avvicinare i risultati della ricerca ai cittadini e alle istituzioni, rendendo la conoscenza psicologica accessibile e utile per le politiche pubbliche.

La tematica scelta per l’edizione in corso è Soggettività e democrazia un tema che esplora il rapporto tra identità individuale, processi decisionali collettivi e qualità delle pratiche democratiche. Attraverso presentazioni e dibattiti si analizzeranno strumenti di misurazione, indicatori di benessere civico e possibili applicazioni in ambito educativo e politico.

Impatto e prospettive sul ruolo della psicologia applicata

Gli organizzatori sottolineano come il congresso rappresenti un’«opportunità unica» per rilanciare il contributo degli psicologi in scenari caratterizzati da tensioni geo-politiche, cambiamenti economici e trasformazioni socio-culturali. L’intento è evidenziare come la psicologia applicata possa generare strategie efficaci per promuovere lo sviluppo sostenibile tramite interventi basati su evidenze scientifiche.

L’evento offrirà inoltre uno spazio per esplorare nuovi territori di ricerca e per rafforzare la cooperazione internazionale, sia nella formazione sia nei progetti applicativi, con particolare attenzione alle implicazioni etiche e metodologiche nell’uso delle conoscenze psicologiche.

La concentrazione di esperienze e competenze presenti a Firenze punta a costruire traiettorie operative: dalla progettazione di interventi sul posto di lavoro all’implementazione di programmi educativi, fino a strategie per ridurre le disuguaglianze sociali. In questo senso, il congresso si configura come momento di scambio e progettazione collaborativa tra mondo accademico, pratica professionale e istituzioni.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.