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8 Novembre 2026

Cremona celebra il torrone con 16 giornate di eventi e cultura

Cremona trasforma il suo centro storico in una festa del torrone di 16 giorni, tra dolci giganti, laboratori, ricostruzioni storiche e sorprese gastronomiche.

Cremona celebra il torrone con 16 giornate di eventi e cultura

Nel cuore della Pianura Padana, la città di Cremona si prepara a vivere una delle manifestazioni più attese dell’autunno: la 29ª Festa del torrone. Dal 7 al 22 novembre 2026 il centro storico si anima per ben sedici giorni consecutivi, suddivisi in tre weekend, offrendo a residenti e visitatori un calendario ricco di sapori, arte e storia.

Festa del torrone di Cremona: un appuntamento di 16 giorni

L’edizione 2026, curata da SGP Grandi Eventi, rompe gli schemi delle precedenti edizioni, espandendo la manifestazione da poche giornate a una vera e propria destination experience. Gli stand dei produttori sono aperti tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00, consentendo anche a chi non può partecipare nel weekend di gustare le varie versioni del dolce, dai classici artigiani a proposte più sperimentali.

Il tema “Il confine – dove gli opposti si incontrano” e le sue declinazioni

Il filo conduttore di quest’anno è Il Confine – Dove gli opposti si incontrano. Il concetto di confine, più che una barriera, è interpretato come spazio liminale dove tradizione e innovazione si sfiorano. Il torrone, nato dall’incontro di ingredienti semplici come miele, albume d’uovo e mandorle, diventa così metafora di un prodotto che equilibra dolcezza e amarezza, antico e moderno.

Sculture commestibili e premi

Tra le attrazioni più spettacolari, le maestose sculture di torrone, realizzate ogni anno da artigiani locali, trasformano piazza in una galleria d’arte gastronomica. Accanto a questo, si svolge la gara del Premio Torrone d’Oro, che premia le creazioni più eccellenti, diventando un punto di riferimento per i produttori italiani.

Rievocazione storica: il matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza (1441)

Un momento di grande fascino è la rievocazione del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, avvenuto nel 1441. Gli abitanti di Cremona, vestiti in costumi d’epoca, ricostruiscono la cerimonia che, secondo la leggenda, vide la nascita del torrone come dolce nuziale. Musici, cortei e scenografie fedeli ai documenti storici trasportano lo spettatore indietro nel tempo, unendo storia, leggenda e gastronomia in un unico spettacolo.

Novità gastronomiche: racchetta di torrone e fusione giapponese

Tra le novità più attese, la maxi racchetta da tennis interamente realizzata in torrone, opera della ditta Rivoltini, sarà svelata il 14 novembre alle 17:00. L’iniziativa, dedicata al tennis in carrozzina e alla Società Canottieri Baldesio, dimostra come il tema del confine possa spingersi anche nello sport. Un’altra sorpresa è la collaborazione tra Sperlari e Temakinho, che presenterà due roll giapponesi – uno dolce e uno salato – arricchiti con torrone tenero, dimostrando la versatilità del prodotto.

Cremona: cultura, arte e motivi per visitare

Oltre al dolce, la città offre una ricca offerta culturale: il Torrazzo, con i suoi quasi 112 metri, domina Piazza del Comune, mentre i liutai di Antonio Stradivari testimoniano una tradizione musicale riconosciuta dall’UNESCO. Passeggiare tra le vie medievali durante la festa permette di coniugare gusto e arte, scoprendo una Cremona più vivace e accogliente che mai.

Per chi desidera approfondire il programma completo, gli orari degli stand e le attività dedicate a bambini e famiglie, è consigliato consultare il sito ufficiale della Festa del torrone, dove sono disponibili mappe interattive e aggiornamenti in tempo reale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.