La struttura federale ha ampliato la propria organizzazione istituendo il Dipartimento di Psicologia, Benessere e Inclusione e nominando alla guida il dott. Claudio Belardo. L’incarico, deciso dal Presidente nazionale in accordo con il Direttivo, punta a sviluppare interventi che connettano la dimensione psicologica con la promozione della cultura fisica, il natural bodybuilding e lo sport adattato, mettendo al centro la persona e l’accessibilità.
La scelta di Belardo valorizza un profilo professionale che integra competenze cliniche, formative e motorie: il nuovo Dipartimento dovrà quindi coordinare iniziative informative e progettuali rivolte alla partecipazione, alla formazione e alla prevenzione nel contesto sportivo.
Organizzazione delle competenze: psicologia e attività motorie distinte ma complementari
Nel funzionamento operativo del Dipartimento è stata adottata una chiara separazione delle competenze: le attività di natura psicologica saranno svolte dal dott. Claudio Belardo esclusivamente in qualità di psicologo iscritto all’Albo rispettando le competenze proprie della professione sanitaria. Parallelamente, le attività motorie e di allenamento saranno erogate sulla base delle qualifiche universitarie e professionali possedute, come le lauree in scienze motorie e le certificazioni di settore.
Perché questa distinzione è importante
La separazione consente al Dipartimento di proporre progetti multidisciplinari mantenendo però chiarezza sulle responsabilità professionali: le istanze cliniche e psicologiche non si sovrappongono alle attività tecnico-sportive, garantendo così trasparenza per atleti, operatori e famiglie coinvolte nei percorsi formativi e riabilitativi.
Obiettivi concreti del Dipartimento e priorità operative
Tra gli obiettivi immediati figurano la promozione di corsi di formazione, attività informative e la realizzazione di progettualità specifiche per lo sport adattato e paralimpico. Il Dipartimento intende favorire l’accessibilità alla pratica sportiva mediante iniziative che facilitino la partecipazione e riducano le barriere materiali e culturali.
Un’attenzione particolare sarà riservata alla diffusione di una cultura sportiva centrata sulla persona che coniughi disciplina, continuità e consapevolezza. Questi principi dovranno guidare sia i percorsi educativi per operatori sia i programmi rivolti agli atleti di ogni età e condizione fisica.
Iniziative attese e impostazione progettuale
Il Dipartimento svilupperà iniziative informative rivolte sia agli addetti ai lavori sia al pubblico generale, promuovendo percorsi di formazione specifici per allenatori, tecnici e figure del welfare sportivo. Le progettualità prevedono inoltre collaborazioni con enti e servizi per facilitare l’inclusione di persone con disabilità e potenziare l’offerta di attività adattate.
Il profilo professionale di Claudio Belardo: titoli e progetti
Il dott. Claudio Belardo è iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Campania (Sezione A, n. 10728) e ha conseguito un Master in Psicologia dello Sport. Il suo percorso unisce la pratica clinica con la divulgazione e la prevenzione sul tema del benessere psicofisico.
Sul versante accademico e motorio, Belardo ha tre lauree magistrali in Scienze Pedagogiche, Scienze dell’Esercizio Fisico per il Benessere e la Salute e in management dello sport e delle Attività Motorie. Nel campo operativo è qualificato come Chinesiologo delle Attività Motorie Preventive e Adattate e Personal Trainer Master Sport Specialist (3° Livello FIPE).
Progetti e metodologie personali
Tra le sue iniziative figura il B-MAP (Belardo Metodo di Allenamento Psicofisico) descritto anche nel libro “L’Algoritmo per la Felicità” e il progetto Cavalli in Blu rivolto all’attività equestre adattata per bambini e ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico. Queste esperienze testimoniano un approccio che integra aspetti psicologici, pedagogici e motorio-educativi.
Accettando l’incarico, Belardo ha dichiarato di voler promuovere azioni basate sulla competenza sulla formazione continua e sull’inclusione, con l’intento di mettere la persona al centro della cultura sportiva federale.
La costituzione di questo Dipartimento e la nomina del suo responsabile rappresentano un passo verso una politica federale che vuole sviluppare pratiche sportive più accessibili e orientate al benessere, integrando profili professionali distinti ma sinergici per rispondere alle esigenze di atleti, operatori e comunità.



