Salta al contenuto
23 Settembre 2026

Gestire lo stress e rafforzare la resilienza: presentazione a Napoli

Scopri come un libro sulla resilienza e un progetto scolastico gratuito stanno affrontando stress e isolamento tra giovani e famiglie.

Gestire lo stress e rafforzare la resilienza: presentazione a Napoli

Sabato 26 settembre lo studio di psicoterapia Benessere Napoli, in via Schilizzi 16, è stato il palcoscenico di due eventi distinti ma collegati da un filo conduttore comune: la gestione dello stress e la promozione della resilienza. Lì, lo psicologo lucano Antonello Chiacchio ha presentato il suo ultimo volume, Abilità e resilienza nella gestione dello stress – Creazione di gruppi di sostegno alla genitorialità dedicato a genitori, adolescenti e professionisti che vogliono affrontare traumi, dolore condiviso e le difficoltà dell’adolescenza.

Il libro di Chiacchio: contenuti e obiettivi

L’opera di Chiacchio si articola in quattro macro-aree. Prima, invita a condividere il dolore come primo passo per superare le esperienze traumatiche, sostenendo che la solidarietà emotiva riduce l’impiego di cortisolo. Seconda, fornisce indicazioni pratiche per i genitori che si trovano di fronte alle sfide dell’adolescenza, proponendo gruppi di sostegno come modalità di empowerment. Terza, introduce esercizi di intelligenza emotiva e di soft skill utili a individuare e regolare le proprie reazioni. Infine, il testo chiude con una guida per creare reti di supporto tra famiglie, scuole e operatori sanitari, sottolineando l’importanza di una rete di contatti affidabili per sostenere la salute mentale quotidiana.

Oltre la terapia: il ruolo dell’amicizia e del linguaggio psicologico

Nel dibattito pubblico sul benessere, termini come resilienzaintelligenza emotiva e empowerment sono ormai entrati nel linguaggio di tutti, a volte finendo per sostituire il valore di un ascolto amichevole. Il lessico psicologico ha colonizzato l’immaginario collettivo, ma gli esperti sottolineano che un amico attento può svolgere la funzione di coach emotivo, fornendo feedback non giudicante e aiutando a normalizzare le proprie reazioni di stress. Questa prospettiva è al centro del nuovo progetto gratuito della Fondazione Patrizio Paoletti, denominato “Prefigurare il Futuro”.

Prefigurare il Futuro: dati, obiettivi e target

Il progetto nasce in risposta a dati preoccupanti emersi da uno studio pubblicato su Nature. Tra il 2019 e il 2022, la percentuale di adolescenti italiani che trascorrono il tempo libero in compagnia è scesa dal 79,6 % al 65,6 %, mentre chi rimane da solo è passato dal 16,2 % al 21,9 %. Il fenomeno, spesso assimilato a quello degli “hikikomori”, è interpretato come una difesa contro pressioni sociali e una percezione di inadeguatezza. “Prefigurare il Futuro” vuole invertire questa tendenza, offrendo a scuole, docenti e famiglie strumenti basati sulla neuroscienza per riattivare la spinta al contatto umano e al senso di appartenenza.

Le tre figure chiave del percorso

Il programma si articola su tre assi: studentidocenti e genitori. Per gli alunni, le attività puntano a sviluppare autoconsapevolezza a Gestire ansia e solitudine e a sperimentare il “detox digitale”. Per gli insegnanti, vengono proposte metodologie di autoregolazione emotiva e di gestione della classe che favoriscono un clima di sicurezza psicologica. Infine, i genitori sono coinvolti in laboratori di comunicazione intergenerazionale, per rendere il dialogo familiare più costruttivo e meno conflittuale.

Le “10 Chiavi della Resilienza” e la modalità blended

Al cuore di “Prefigurare il Futuro” c’è il modello delle 10 Chiavi della Resilienza concepito dalla Fondazione Paoletti in collaborazione con l’Università di Padova. Le chiavi includono attenzione, volontà, motivazione, empatia e regolazione fisiologica (cortisol, serotonina). Il percorso, di durata triennale (novembre 2026-aprile 2027), prevede 43 ore di formazione per gli studenti, 34 per i docenti e 25 per i genitori, distribuite tra videolezioni, laboratori in presenza e attività pratiche. Il monitoraggio continuo, effettuato da ricercatori padovani, garantisce che i risultati siano misurabili e replicabili.

Iscrizioni aperte e prospettive future

Le iscrizioni alla nuova edizione sono ora aperte sia per le scuole secondarie di primo che di secondo grado. L’iniziativa è gratuita e mira a creare spazi relazionali sicuri dove i giovani possano riscoprire la propria efficacia personale, ridurre l’ansia da prestazione e sviluppare una sana intelligenza emotiva. Con la partecipazione di più di cinquanta istituti in tutta la Campania, il progetto si propone come modello di riferimento per l’intero Paese, dimostrando che la combinazione tra ricerca scientifica e pratica educativa può davvero trasformare il modo in cui le nuove generazioni vivono stress e isolamento.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.