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27 Settembre 2026

Laboratori prenatali, salute mentale e visite: novità di Trieste

Tre iniziative per genitori: laboratori prenatali a Trieste, sostegno mentale in Lombardia e guida ai controlli del primo anno.

Laboratori prenatali, salute mentale e visite: novità di Trieste

Il periodo che va dalla scoperta della gravidanza al primo compleanno del bambino è costellato di cambiamenti fisici, emotivi e relazionali. In Italia diverse realtà stanno lanciando percorsi strutturati per accompagnare le coppie in questa fase delicata, puntando su tre pilastri fondamentali: il legame genitori-figli prima della nascita, la salute mentale materna e i controlli di crescita del neonato.

Questo articolo raccoglie le informazioni chiave sui laboratori “Educare Prima” di Trieste, sul progetto regionale “Pensare Positivo” attivo in Lombardia e sulla guida pratica ai bilanci di salute del primo anno di vita. L’obiettivo è fornire un quadro completo, utile sia a chi sta per diventare genitore sia a chi vuole approfondire le migliori pratiche di accompagnamento per famiglie.

Educare Prima a Trieste: legame genitori-figli durante la gestazione

Il Centro di Aiuto alla Vita “Marisa” di Trieste riapre a settembre 2026 un ciclo di incontri quindicinali dedicati a coppie in attesa. Il percorso, intitolato “Educare Prima”, comprende sei laboratori che si svolgeranno il 25 settembre e poi ogni due settimane, dalle 18:00 alle 20:00, presso la sede in Salita di Gretta 4/A.

Guidati dall’ostetrica Federica Maida e dalla psicologa Donatella Santorini i corsi sono rivolti a entrambi i genitori a partire dalla 12ª settimana di gestazione. Gli obiettivi dichiarati sono: potenziare le competenze genitoriali valorizzare il ruolo del padre, migliorare lo stile di vita familiare e favorire un legame affettivo con il nascituro già in utero. La partecipazione è gratuita e il progetto è patrocinato da Asugi e dall’Istituto Burlo Garofolo.

Pensare Positivo in Lombardia: promuovere la salute mentale della madre

Il 13 settembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale del pensiero positivo, occasione usata dalla Regione Lombardia per sottolineare l’importanza della salute mentale materna. Il progetto “Pensare Positivo”, adattamento italiano del programma WHO “Thinking Healthy”, offre supporto a donne in gravidanza e nel post-parto che mostrano vulnerabilità emotive o sintomi depressivi lievi-moderati.

Nel 2025 il programma coinvolge 22 ASST, 104 consultori familiari, forma 54 nuove ostetriche e integra 45 psicologi, di cui 13 specialisti aggiunti nello stesso anno. Le attività prevedono incontri strutturati e visite domiciliari, consentendo all’ostetrica di osservare la donna nel proprio ambiente, identificare segnali di disagio e attivare un intervento precoce. Il modello multiprofessionale combina competenze ostetriche e psicologiche per consolidare una rete territoriale capace di intervenire tempestivamente.

Il primo anno di vita è caratterizzato da una crescita rapida: peso, lunghezza e circonferenza cranica aumentano in modo significativo, mentre le tappe motorie e linguistiche si consolidano. I controlli della crescita rappresentano il principale strumento per verificare che lo sviluppo segua le curve di riferimento internazionali.

Il calendario tipico prevede visite al neonato subito dopo la nascita, a 1 mese, a 2-3 mesi, 4-6 mesi, 7-9 mesi e infine a 12 mesi. Durante ciascuna seduta il pediatra misura peso, lunghezza e testa, valuta tono muscolare, riflessi, capacità di interazione e, a partire dai 4 mesi, esegue lo screening uditivo e, se necessario, l’ecografia delle anche. I genitori sono invitati a tenere un diario di sonno, alimentazione e nuove conquiste per rendere più efficace il monitoraggio tra una visita e l’altra.

Il rispetto di queste scadenze permette di intercettare tempestivamente eventuali ritardi o problemi di salute, facilitando interventi correttivi tempestivi. In questo modo, le tre iniziative descritte – laboratori prenatali, sostegno mentale e controlli infantili – si completano a vicenda, offrendo alle famiglie un percorso di accompagnamento integrato dalla gravidanza al primo anno di vita.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.