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25 Settembre 2026

Marsala reagisce all’aggressione: proposte di ascolto psicologico scolastico

Un nuovo servizio regionale porta psicologi gratuiti a casa dei giovani, e le autorità di Marsala propongono tavoli di ascolto dopo un'aggressione scolastica.

Marsala reagisce all'aggressione: proposte di ascolto psicologico scolastico

La Calabria ha appena lanciato Parliamone insieme un percorso di assistenza psicologica pensato per chi ha tra i 18 e i 30 anni. Il progetto prevede la presenza di psicologi direttamente nelle Case della comunità e una linea digitale attiva 24 ore su 24, senza necessità di ricetta o prenotazione al CUP.

Dettagli operativi del servizio calabrese

Nel quadro complessivo saranno impiegati 48 professionisti: 34 operanti sul territorio e 14 dedicati al servizio online. La rete territoriale garantirà 450 ore settimanali di consulenza, mentre la piattaforma digitale metterà a disposizione 14 psicologi turnisti h24 raggiungibili via telefono o WhatsApp e collegati alla piattaforma regionale di teleassistenza.

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha sottolineato la necessità di superare lo stigma legato al disagio mentale, aggiungendo che l’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di potenziamento dei Centri di Salute Mentale e dei reparti di neuropsichiatria infantile. L’assessore al Welfare Pasqualina Straface ha definito il programma innovativo e ha ricordato che nessun giovane deve affrontare la sofferenza da solo.

Reazioni a Marsala dopo l’aggressione nella scuola Pipitone

Il 22 settembre una studentessa di terza media è stata colpita da un compagno armato di coltello nella scuola Pipitone di Marsala. L’intervento tempestivo di un collaboratore scolastico ha permesso di sottrarre l’arma, mentre i Carabinieri hanno gestito la situazione e la dirigente Mariella Parrinello ha disposto la sospensione dell’aggressore.

Le consiglieri comunali Linda Licari e Flavia Sammartano hanno espresso solidarietà e hanno avanzato richieste concrete: istituire una rete cittadina di sostegno ai giovani garantire la presenza permanente di psicologi ed educatori nei plessi, e potenziare il ruolo degli assistenti sociali. Licari ha insistito affinché l’accaduto non venga ridotto a mera questione di ordine pubblico ma trattato come un segnale di disagio profondo.

Il sindacato Snals di Trapani, attraverso la segretaria Clelia Casciola, ha ribadito l’importanza di fornire strumenti di prevenzione e tutele per il personale scolastico, citando anche il caso di San Vito Lo Capo del 29 maggio come ulteriore esempio di violenza nelle scuole. Lilibeo Viva, dal canto suo, ha richiesto la creazione di sportelli di ascolto psicopedagogico stabili, affinché gli alunni possano trovare un punto di riferimento continuo.

Proposte concrete per il futuro

Le proposte avanzate dal Consiglio comunale includono la formazione di un tavolo permanente per il benessere giovanile, la realizzazione di spazi di aggregazione gratuiti fuori dall’orario scolastico, e l’organizzazione di campagne di sensibilizzazione sulla salute mentale. L’obiettivo, secondo le autorità locali, è trasformare l’incidente in un’opportunità di intervento strutturato e non in un evento dimenticato.

Il progetto Ermes in Civitavecchia: ascolto e consapevolezza tra gli adolescenti

Nel contesto del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il progetto Ermes si è diffuso tra Civitavecchia, Cerveteri e Ladispoli, offrendo sportelli di ascolto e percorsi di Sostegno psicologico. Psicoterapeuta Barbara Loffari e le collaboratrici Federica Luciani e Silvia Piedimonte hanno riscontrato che i giovani spesso temono di non essere abbastanza collegando ansia, paura del giudizio e pressione scolastica a un senso di inadeguatezza.

Le testimonianze raccolte mostrano che, quando gli adolescenti trovano un adulto disposto ad ascoltare senza giudicare, emergono parole di speranza e la possibilità di trasformare la vulnerabilità in risorsa. L’analisi dei professionisti sottolinea l’importanza di spazi di dialogo protetti, sia dentro che fuori dalla scuola, per consentire ai ragazzi di elaborare le proprie emozioni.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.