In un’epoca in cui la consapevolezza emotiva e il rispetto reciproco sono fondamentali, le scuole di Oristano stanno facendo passi da gigante. Grazie alla collaborazione tra il Centro per la Famiglia del PLUS di Oristano e il Progetto Respiro bambini e ragazzi stanno partecipando a laboratori che promuovono l’autostima, il rispetto dei confini personali e la consapevolezza degli stereotipi di genere.
Questi progetti, rivolti sia alle scuole primarie che a quelle secondarie, rappresentano un investimento concreto nel futuro delle nuove generazioni, offrendo strumenti per costruire una società più equa e inclusiva.
Laboratori per la scuola primaria: scoprire sé stessi e gli altri
Le classi della Scuola primaria di Via Bellini a Oristano e di Palmas Arborea hanno partecipato a tre incontri tematici. Il primo incontro ha affrontato il tema dell’autostima utilizzando il testo Il gioiello dentro di me per guidare i bambini nella riflessione sui propri punti di forza e di debolezza. Attraverso attività creative, hanno rappresentato queste caratteristiche in un medaglione personale.
Il secondo incontro ha introdotto il concetto di confini personali sia fisici che emotivi. Con giochi di ruolo e attività esperienziali, gli alunni hanno imparato a riconoscere le emozioni nelle relazioni e a legittimare il diritto di dire no quando si sentono a disagio.
Infine, il terzo incontro ha trattato l’importanza di chiedere aiuto sottolineando che questa azione non è una debolezza, ma una risorsa. I bambini hanno creato una girandola della fiducia elencando le persone di riferimento a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà.
Laboratori per la scuola secondaria: riconoscere e cambiare gli stereotipi
Le scuole secondarie di Santa GiustaPalmas Arborea e Via Marconi ad Oristano hanno partecipato a un percorso educativo strutturato in tre incontri di due ore ciascuno. Guidati dalle professioniste del Centro per la Famiglia, gli studenti hanno esplorato il significato di stereotipo con un’attenzione particolare agli stereotipi di genere.
Partendo da esempi tratti dalla vita quotidiana, dai media e dal linguaggio comune, gli studenti hanno imparato a riconoscere pregiudizi e generalizzazioni, sperimentando modalità alternative e più rispettose di esprimersi.
Nei successivi incontri, la riflessione teorica si è trasformata in esperienza concreta grazie alla progettazione e realizzazione di nuove puntate del podcast REC: Riconoscere, Educare, Cambiare. Divisi in piccoli gruppi, gli studenti hanno scelto immagini, musiche e testi, formulato domande da rivolgere a un docente e inserito nel prodotto finale anche una testimonianza adulta. Nonostante un iniziale imbarazzo, hanno mostrato crescente sicurezza e spirito di collaborazione, supportati da Lorenzo Flore Responsabile Comunicazione della Cooperativa Koinos.
Il podcast REC: un progetto tangibile
Il podcast REC rappresenta l’esito tangibile di un percorso che prosegue permettendo di sperimentare, in modo attivo, il valore di un linguaggio consapevole, rispettoso e inclusivo. Questo progetto ha permesso agli studenti di mettere in pratica ciò che hanno imparato, creando un prodotto che riflette la loro crescita personale e collettiva.
Una rete educativa che cresce
I dati raccolti a conclusione del progetto restituiscono un quadro ampiamente positivo: il 90% degli studenti ha valutato l’esperienza come utile e significativa, con un grado di soddisfazione complessivo pari a 8,5 su 10. Anche i docenti hanno confermato il valore del percorso, sottolineando come i laboratori abbiano permesso di conoscere meglio gli alunni in un contesto diverso da quello tradizionale.
Il Progetto Respiro ha mostrato ancora una volta l’importanza della collaborazione con le scuole. Bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare attività che li hanno aiutati a conoscere meglio sé stessi, a rispettare gli altri e a comunicare in modo inclusivo. Un percorso che ha contribuito a costruire competenze emotive e relazionali fondamentali per la crescita e il benessere della comunità scolastica, rafforzando la rete educativa del territorio.
Educare al rispetto, oggi, significa offrire strumenti di consapevolezza che accompagnino le nuove generazioni nella costruzione di una società più equa ed inclusiva. Questi progetti rappresentano un passo significativo verso questo obiettivo, dimostrando che l’educazione è la chiave per un futuro migliore.



