Le ondate di calore che stanno interessando diverse parti del mondo non rappresentano solo un rischio per la salute fisica, ma possono avere effetti significativi anche sulla salute mentale. Studi recenti hanno evidenziato un aumento di ricoveri ospedalieri legati a disturbi psichiatrici durante i periodi di caldo intenso.
Le alte temperature possono peggiorare lo stato d’animo e le condizioni psicologiche, aumentando il rischio di ansiadepressione e aggressività. Questo fenomeno riguarda tutta la popolazione, ma è particolarmente preoccupante per chi già soffre di patologie fisiche o psichiatriche.
Come il caldo influisce sul cervello
Le temperature elevate alterano la termoregolazione del corpo, favorendo la disidratazione e modificando gli equilibri elettrolitici. Questi cambiamenti possono influenzare i neurotrasmettitori ridurre l’ossigenazione cerebrale e favorire processi di neuroinfiammazione.
Oltre agli effetti biologici, il caldo rende più difficile dormire, e la carenza di sonno è strettamente collegata ad ansiadepressione e irritabilità. Dormire poco significa anche avere minori capacità cognitive e una maggiore reattività emotiva, che possono peggiorare le condizioni psichiche.
Chi è più a rischio durante le ondate di calore
Tra le categorie più esposte figurano anziani e bambini che percepiscono meno il senso della sete e sono quindi più vulnerabili alla disidratazione. Un rischio maggiore riguarda anche le persone che vivono in condizioni di isolamento sociale o di particolare disagio economico, situazioni che possono favorire manifestazioni di aggressività.
Particolarmente delicata è la condizione dei pazienti con depressione o disturbo bipolare nei quali il caldo può favorire episodi maniacali, euforia, disorganizzazione del pensiero e peggioramento del quadro clinico.
Ansia, attacchi di panico e rischio suicidario
Le ondate di calore possono aggravare anche i disturbi d’ansia. Sintomi fisici comuni durante le giornate più afose, come tachicardia o difficoltà respiratoria, possono infatti essere interpretati come segnali di pericolo e innescare attacchi di panico.
La letteratura scientifica evidenzia inoltre un aumento dei tentativi di suicidio nei periodi caratterizzati da caldo persistente. Tra le possibili cause vengono indicati il peggioramento di disturbi psichiatrici già presenti e gli effetti dell’insonnia prolungata, che possono accentuare il disagio psicologico.
Come proteggere la salute mentale dal caldo
Per ridurre i rischi, gli specialisti consigliano di mantenere una buona idratazione, seguire un’alimentazione leggera evitando cibi troppo grassi o calorici, limitare il consumo di alcol e prestare particolare attenzione alla qualità del sonno.
Chi segue una terapia con psicofarmaci non deve interromperla autonomamente in caso di malessere. In presenza di sintomi insoliti o peggioramenti è invece fondamentale rivolgersi al proprio medico per valutare eventuali modifiche del trattamento.



