La Regione Puglia ha disposto la proroga della fase sperimentale del servizio di psicologia di base sino al 31 dicembre attraverso una comunicazione formale del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale datata 4 giugno. L’intervento consente la prosecuzione, senza interruzioni, dei contratti di lavoro autonomo libero-professionale già in essere nei Distretti Socio Sanitari di tutte le ASL pugliesi, assicurando la continuità terapeutica alle persone attualmente in carico.
Il servizio, avviato lo scorso primo dicembre in attuazione della Legge regionale n. 11/2026 è stato pensato per portare la figura dello psicologo all’interno delle cure primarie, su scala distrettuale, con l’obiettivo di intercettare precocemente il bisogno psicologico della popolazione e alleggerire la pressione sui servizi specialistici.
Reazioni dell’Ordine regionale degli psicologi e ruolo istituzionale
Il presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, Giuseppe Vinci ha definito la proroga un risultato significativo evidenziando l’efficacia del lavoro svolto dai professionisti coinvolti e il valore strategico del servizio per la sanità territoriale. Vinci aveva in precedenza segnalato il rischio di una possibile chiusura del programma, motivo per cui l’estensione temporale assume anche un valore politico e simbolico.
Riconoscimento alla promozione normativa
Nella nota dell’Ordine viene richiamato il contributo della consigliera regionale Loredana Capone promotrice della legge istitutiva, come elemento che ha favorito la disponibilità istituzionale a recepire le istanze dell’Ordine stesso. La proroga è stata ottenuta dopo sollecitazioni mirate a garantire la tutela dei diritti di accesso dei cittadini alle cure psicologiche territoriali e la stabilità del servizio durante la fase sperimentale.
Implicazioni per la rete sanitaria territoriale e per i professionisti
Con il provvedimento del 4 giugno si evita la discontinuità assistenziale: i contratti liberi-professionali attivi rimangono operativi nei distretti, permettendo alle persone già in percorso terapeutico di proseguire le cure. Questo passaggio è importante non solo sul piano del singolo paziente, ma anche per la governance del servizio, poiché la proroga dà tempo agli enti coinvolti per lavorare su modelli organizzativi omogenei.
L’Ordine regionale degli psicologi ha annunciato l’intenzione di partecipare ai lavori dell’Osservatorio regionale ora in fase di insediamento, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di criteri condivisi per la presa in carico, la gestione delle liste d’attesa e l’armonizzazione degli aspetti organizzativi e contrattuali. Il coinvolgimento istituzionale punta a trasformare l’esperienza sperimentale in una pratica consolidata nel sistema sanitario regionale.
Prevenzione, accesso e sostenibilità
Secondo le dichiarazioni ufficiali dell’Ordine, la diffusione del servizio di psicologia di base favorisce l’intercettazione precoce del bisogno psicologico con ricadute positive in termini di prevenzione e di riduzione della domanda verso i servizi specialistici più complessi. La sperimentazione mira
L’auspicio espresso dal presidente Vinci è che la proroga sia una tappa verso la piena stabilizzazione del servizio: rendere la psicologia di base una componente strutturale del Servizio Sanitario Regionale richiederà, secondo lui, condizioni contrattuali adeguate e prospettive certe per i professionisti impegnati sul territorio.
La decisione del 4 giugno rappresenta quindi sia una misura pratica per evitare interruzioni immediate dei percorsi terapeutici, sia un segnale politico che potrà influenzare i prossimi passi nell’integrazione della psicologia nelle cure primarie regionali. Nel frattempo, il prolungamento fino al 31 dicembre offre tempo utile per definire normative, criteri organizzativi e modalità contrattuali più stabili.



