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28 Ottobre 2026

Università: dati sulla salute mentale e occupazione del campus Einaudi

Il benessere psicologico degli studenti è al centro di studi, servizi e una protesta che ha paralizzato il campus Einaudi.

Università: dati sulla salute mentale e occupazione del campus Einaudi

Negli ultimi due anni le università italiane hanno avviato un monitoraggio sistematico della salute mentale degli studenti. Il progetto PRO-BEN UNIST-HEALTH 2, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato dall’Università di Padova, raccoglie dati da cinque Atenei per individuare bisogni, difficoltà e risorse di chi frequenta il mondo accademico.

Prime evidenze del progetto PRO-BEN UNIST-HEALTH 2

La prima indagine, lanciata lo scorso anno, ha coinvolto migliaia di studentesse e studenti di Padova, Bologna, Catania, Chieti-Pescara e Firenze. I risultati, ancora in fase di analisi, mostrano livelli di distress psicologico comparabili a quelli riscontrati in precedenti studi nazionali. Le difficoltà più segnalate riguardano la gestione del tempo, l’adattamento del metodo di studio e la ricerca di un equilibrio tra vita accademica e personale. Un gruppo particolarmente vulnerabile sono gli studenti-caregiver, ovvero chi deve conciliare lo studio con la cura di familiari affetti da patologie croniche o disabilità.

Il ruolo protettivo dell’attività fisica

Tra le risorse individuate, la pratica regolare di sport o esercizio fisico emerge come fattore di mitigazione di sintomi ansiosi e depressivi, oltre a migliorare la percezione della performance accademica. Al contrario, un uso eccessivo dei social media, soprattutto quando difficilmente regolato, può interferire con le attività di studio e favorire l’insorgenza di stress.

Servizi di supporto psicologico e iniziative pratiche

L’Università di Padova ha istituito il SAP – Servizio di Aiuto Psicologico, coordinato dalla prof.ssa Silvana Grandi, che offre percorsi di counseling e attività all’aperto (corsa, trekking, ciclismo) gestite dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita. A Bologna, il progetto ha attivato il programma digitale gratuito YOLO, basato sulla mindfulness e sviluppato in Italia dal team di Tossani e Landi. Il programma è ora disponibile a tutti gli atenei del partenariato, con l’obiettivo di favorire la flessibilità psicologica degli studenti.

Interventi integrati con i servizi di orientamento

Il percorso Passo-Passo collega il SAP al Settore Orientamento per chi incontra blocchi accademici, offrendo supporto personalizzato e orientamento sul metodo di studio. Inoltre, l’Università di Bologna propone il POMEST (Potenziamento del Metodo di Studio) e il servizio di counseling online gratuito, rivolti a chi ha difficoltà a superare esami o a gestire situazioni di ansia e depressione.

La protesta al Campus Einaudi di Torino

Il 27 ottobre, per la prima volta nella storia, è stato occupato il Campus Luigi Einaudi a Torino da circa 150 studenti del corso di Giurisprudenza. Le porte sono state bloccate, rendendo l’intero campus inagibile e sospendendo le lezioni, comprese quelle online. Gli occupanti hanno dichiarato che la manifestazione durerà almeno fino al 30 ottobre, giorno del previsto sciopero generale, chiedendo un incontro con la rettrice Cristina Prandi e il prorettore Marco Cuniberti.

Richieste concrete degli studenti

Le rivendicazioni si concentrano su tre temi principali: maggiori finanziamenti per la ricerca e per le strutture universitarie, una netta opposizione all’industrianizzazione della ricerca (dual-use o militare) e l’ampliamento delle risorse destinate ai studentati pubblici e alle borse di studio. La protesta è avvenuta in un contesto di crescente pressione su docenti e studenti, che riecheggia le problematiche emerse nei dati di PRO-BEN UNIST-HEALTH.

L’ateneo ha risposto aprendo un canale di dialogo e garantendo che le prove di valutazione (esami, verifiche in itinere) si svolgeranno in sedi alternative. Nel frattempo, il personale amministrativo continuerà a lavorare da remoto o sarà temporaneamente trasferito in altre strutture.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.