Un importante passo avanti per la salute mentale della comunità del Trasimeno. È stato attivato il nuovo servizio di psicologia delle cure primarieun’iniziativa che promette di rivoluzionare l’accesso alle cure psicologiche per i cittadini. Il progetto, realizzato dall’Usl Umbria 1è già operativo nelle Case della Comunità di Magione e Città della Pieve e nei prossimi mesi sarà esteso a tutti i distretti aziendali.
Questa innovativa iniziativa si inserisce nel contesto del decreto ministeriale 77 del 2026che punta a potenziare l’assistenza territoriale integrando salute fisica, psicologica e sociale secondo un approccio biopsicosociale e One Health. Un modello che è diventato uno degli elementi centrali anche nel nuovo piano sociosanitario regionale.
Un ponte verso la comunità: come funziona il servizio
Il nuovo servizio rappresenta un modello integrato di assistenza territoriale di prossimitàfinalizzato alla promozione del benessere psicologico, alla prevenzione del disagio emotivo e alla presa in carico precoce. Come spiega Emilio Abbritti, direttore del distretto del Trasimeno, questo servizio lavora in stretta collaborazione con l’équipe delle Case della Comunità, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i servizi specialistici.
La funzione di cerniera di questo servizio consente di garantire continuità assistenziale, orientamento nei casi complessi e una gestione integrata dei bisogni psicologici della popolazione. Un vero e proprio ponte verso la comunità, creato per intercettare e abbracciare con prontezza tutte quelle necessità psicologiche ed emotive delle persone.
Due percorsi distinti per fasce d’età
Il servizio è strutturato in due percorsi distinti in base all’età. Il primo è rivolto ad adolescenti e giovani adulti tra i 14 e i 30 anni e ai loro adulti di riferimento, come genitori, tutori e allenatori. L’accesso è diretto, gratuito e senza necessità di impegnativa medica. Verranno offerti interventi individuali, di gruppo e di comunità, oltre a forme di sostegno per gli adulti di riferimento.
Per la popolazione con più di 30 anni, invece, il percorso sarà attivato dal medico di medicina generale. Dopo aver verificato la necessità clinica, il medico invierà la documentazione al Punto unico di accesso, che avvierà la procedura. La psicologa delle Cure primarie programmerà quindi il primo appuntamento attraverso le agende Cup e contatterà il cittadino, che dovrà corrispondere il ticket sanitario se non esente.
Un investimento concreto sulla salute mentale
Il nuovo servizio sarà supportato da un sistema di teleconsulto tra professionisti, con orari dedicati e contatti diretti con lo psicologo delle Cure primarie., direttore generale dell’Usl Umbria 1, l’attivazione di questo servizio rappresenta un passo fondamentale nel rafforzamento dell’assistenza territoriale.
Un investimento concreto sulla salute mentale di comunità e sulla qualità della presa in carico, in piena coerenza con la programmazione regionale e con il modello delle Case della Comunità. Un’iniziativa che promette di fare la differenza per il benessere psicologico di tutti i cittadini del Trasimeno.



